mercoledì 9 dicembre 2009

Letterina a Babbo Natale


Non capisco quali difficoltà si possano incontrare nel fare regali di Natale. L'unico problema che mi viene in mente è la mancanza di liquidità...ma quello è un altro discorso :-)
Personalmente sono sempre stata un vulcano di idee quando si tratta di spendere per acquisti, se sono per me ancora meglio.
Per gli amici è veramente semplice: è sufficiente pensare a ciò che amano, alle loro passioni, alla loro personalità...per i colleghi e/o i conoscenti a cui si DEVE fare un cadeau perchè altrimenti ci rimarrebbero male, o peggio potrebbero offendersi, beh lì in effetti qualche perplessità potrei anche averla, ma andrei sui classici libro/sciarpa/profumo. Se poi il regalo non è di loro gradimento, chi se ne frega.
Allo stesso modo non comprendo come possa essere difficoltoso fare un regalo alla sottoscritta!!
Sono sufficientemente banale per andare sul sicuro quasi con tutto: ad esempio amo un buon profumo firmato, ma non il profumo Coveri che si usava 20 anni fa e chi mi hanno "rifilato" l'anno scorso. Amo i bei gioielli, anche di bigiotteria, ma non un paio di orecchini di bambù! La Dandy con cose etniche? Non si è mai vista. Eppure un paio d'anni fa mi è stata regalata una cornice per fotografie fatta di VERE foglie secche, originale manifattura africana: a me che amo Tiffany non vi pare un po' stonato regalare qualcosa di equo-solidale?
Ai miei amici ho già pensato, quasi per tutti c'è un pensierino, sia esso una cravatta con Babbo Natale o una pinza chiudi-sacchetti che miagola, una copertina di pile con le mucche o un gancio per borsa da auto (le donne lo capiranno).
Comunque anche quest'anno redigo la mia personale lista di idee regalo...anzi la mia letterina a Babbo Natale...
Dunque, mi servirebbe proprio un calendario da muro, e lo vorrei con i cani, cuccioli o meno è indifferente. Anche con le barche a vela potrebbe piacermi.
Di nuovo, nonostante l'amica Laura ci abbia pensato a febbraio scorso, avrei bisogno di un ombrello da borsetta. Anzi anche di uno grande, in quanto il mio trasparente è andato in pezzi proprio domenica scorsa: la bora ha completamente staccato la parte in plastica, che è volata via, ed io sono rimasta con un moncherino in mano, il solo stelo...mi sono fatta gran risate da sola in quel frangente.
Nella mia camera sarebbe proprio utile una mensolina Ikea, blu sarebbe perfetta. Forma a mezza-luna, se possibile, e diametro massimo 30 cm.
Anche una chiavetta USB a forma di animale mi farebbe piacere, così come una risma di carta A4 di buona qualità ed un apparecchio fax, tanto per rimanere in tema cancelleria.
A proposito di lavoro, regalo gradito, anche se piuttosto esoso, sarebbero i 4 Codici, possibilmente commentati dalla giurisprudenza.
Altrettanto gradito un abbonamento mensile (o anche di più!) all'autobus, linea intera città, cioè €29,00. Ed anche pagare la multa che ho preso per divieto di sosta (€97,00 compresi i costi di notifica) sarebbe un gesto simpatico no?
Infine, per passare a cose più piacevoli, metterei sotto l'albero un bel buono per uno o più massaggi, per un week-end in qualche località di montagna con annesso centro benessere, un buono per un paio di trattamenti nel mio salone preferito (e questo grazie alla saggezza di Paola è già capitato!) oppure un ciclo di lampade abbronzanti...che essere spettinati e pallidi a capodanno non è affatto bello.
Ecco qui...in sincerità non sono stata tanto buona quest'anno...ma per tutto il resto c'è mastercard.

Colazioni...


9.35 del mattino, autobus numero 15. Davanti a me siede un ragazzino, avrà sì e no 16 anni, ed i brufoli dei 16 anni sul viso. Sgranocchia Wackos, nota (ai più giovani) marca di patatine fritte. Ai miei tempi, per i più arditi, c'erano le Dixi, al massimo le Sticki.
Beh, l'odore delle patatine confezionate, che normalmente mi avrebbe fatto venire l'acquolina e voglia di strappargliele dalle mani per strafogarmici dentro, alle 9.35 del mattino, nell'ambito ristretto e sobbalzante dell'autobus, mi ha fatto venire la nausea.
Ed allora mi sono soffermata a riflettere sui nuovi adolescenti, e mi son sentita...vecchia!
Ho fatto pensieri simili a quelli che sentivo quando avevo 14 anni e facevo il risvoltone ai jeans.
In effetti quando vedo pantaloni calati sul sedere, che magari lasciano intravedere ciò che dovrebbe stare al chiuso, oppure piercing in luoghi improbabili, spille da balia sui lobi, capelli blu, o altre bizzarrie simili, non posso fare altro che biasimare chi si concia in tal modo, o criticarlo, come facevano con me "i grandi" 20 anni fa. Ma vi pare giusto?
No, no e no. Per cui ho subito sorriso di questa mia debolezza, e mi sto sforzando di non ricaderci. Anzi, per entrare meglio nella parte ho deciso di farmi un piercing pure io.
Dopo il tatuaggio, che giace nell'ombra nascosto da tutti (o quasi), un altra rivoluzione avverrà, ed anche in questo caso rimarrà piuttosto "intima", diciamo...sobria :-)

mercoledì 2 dicembre 2009

A ognuno il suo


Ognuno ha il suo personale modo di utilizzare il cellulare, ma mi vorrei soffermare sulla digitazione dei tasti, perchè mi è capitato di osservare un 35enne utilizzare il dito indice della mano destra. Solo quello. E non aveva un IPhone, il quale, come saprete, è dotato di un touchscreen, quindi permette l'utilizzo del dito indice, o, se l'unghia non permette, di una pennina.
Insomma, questo giovane uomo utilizzava la tastiera del suo moderno cellulare come mio nonno.
I più abili invece utilizzano ambedue i pollici, in modo da risparmiare tempo, e chi usa il t9 della Nokia diventa ancor più veloce. Io a scrivere un sms di 120 caratteri ci metto pochi secondi...ho fatto molta pratica.
Ritengo sia un modo di comunicare veloce, poco dispendiso, comodo, non invadente, e pure divertente. Sono stata corteggiata via sms, ho litigato via sms, ho pianto dopo un sms, ed ho fatto anche qualche gaffe via sms.
Ricordo un paio d'anni fa, Cindy, la mia migliore amica che ora abita a 200 km da me, dopo essersi fidanzata e poi sposata, rimane incinta. I suoi sms in quel periodo, che per me invece risultava particolarmente difficile, oltrechè sempre in ritardo rispetto ai miei (nel senso che mi rispondeva dopo 6/8 ore), riguardavano esclusivamente il marito e il futuro bebé, tanto che li trovavo quasi fastidiosi, tanto erano stucchevoli ai miei occhi.
Fatto sta che, nell'impeto di rabbia che mi ha mosso le dita, ho scritto in fretta un sms dal tenore bellicoso, "La Cindy parla solo di lei e del figlio, mai che mi chiedesse come sto io, non la sopporto più". Ebbene, ho sbagliato tasto e l'ho inviato A LEI!!!
La sua risposta via sms è stata immediata, in quel caso, ma non ci crederete: ci siamo chiarite via sms, e la nostra amicizia si è rivelata ancor più salda di prima. Lei ha capito che io ho problemi diversi dai suoi di mamma, ma non per questo meno importanti, ed io cerco di essere più tollerante.