mercoledì 25 giugno 2008

Cip o Ciop?


A volte accade un fatto strano, e mi rivolgo alle donne: avete mai notato che vi sono dei periodi in cui pare che l’universo maschile ruoti attorno a voi, ed altri in cui sembrate trasparenti?
Un paio d’anni fa mi capitò di conoscere nell’arco di pochi giorni 2 ragazzi, entrambi piacenti, entrambi interessanti, simpatici, e neppure spiantati (come spesso accade), con i quali sono uscita un paio di sere, che si sono rivelate molto piacevoli. Entrambi mi attraevano, ed entrambi si dimostravano molto interessati a me (peraltro scoprii poi che si conoscevano pure!).
Sms piacevoli al mattino, telefonate inaspettate, qualche fiore, cenette simpatiche…e io non sapevo cosa fare!
Chiamiamoli Cip e Ciop: per correttezza avrei dovuto scaricare Cip, e approfondire la conoscenza di Ciop, ma non riuscivo a decidermi, perché stavo bene con entrambi.
Di Cip mi piacevano la simpatia, la spontaneità, e mi divertiva molto, di Ciop mi piacevano l’aspetto fisico e l’intelligenza arguta. Insomma, si completavano a vicenda…e la scelta si rivelava sempre più ardua.
Ho mantenuto i piedi in 2 scarpe per un paio di mesi, a volte sentendomi un verme, ma un verme moooolto gratificato dal corteggiamento di ben 2 esemplari di quel tipo! Nel frattempo ne avevo comunque altri che in qualche modo mi ronzavano intorno con vane speranze, ma che comunque contribuivano a sollevare il mio ego di donna.
Può accadere però anche il contrario: periodi cioè di “mortorio” totale, in cui non si avvista nemmeno l’ombra di un uomo papabile, single, che ci provi. Niente nuovi numeri nella rubrica, niente “piacioni” per strada, persino pochi clacson dai camionisti in autostrada quando sorpassi (quelli sono un classico, specialmente se porti gli shorts!).
E allora mi domando da cosa può dipendere questa alternanza. Sarà il mio atteggiamento che in certi periodi è più disponibile? O sarà la stagione dell’anno, perché si sa che la primavera solletica gli ormoni? O ancora sarà la sorte che ci mette lo zampino e complica le cose?
Non lo so, ma nell’ipotesi si verifichi la seconda circostanza secondo me è d’obbligo agire: tirare fuori il meglio di sé, e in ciò includo scollature abbondanti, gonne mai sotto al ginocchio, qualche lampada, tacco 12 anche alle 3 del pomeriggio, gambe nude con qualsiasi temperatura esterna, lenti a contatto tutto il giorno, capelli lucidi e vaporosi come appena usciti dal parrucchiere, trucco impeccabile e soprattutto…un sorriso smagliante anche se avete voglia di sbattere la testa sul muro!
P.s. Vi chiedete com’è finita con Cip e Ciop? Conobbi un terzo elemento, che scalzò tutti, ed ebbe la meglio :-)

Patrizia Laquidara e Mario Venuti

2 commenti:

Anonimo ha detto...

A questo punto mi viene da dire W IL TERZO. E questo gode, ohhhh...come gode! (siamo al commento pseudo porno).

Io sono per quella che è tutto dovuto alla sfiga/fortuna (dipende dai punti di vista)...
Avere 1 piede in 2 scarpe (o sarebbe meglio capovolgere dicendo 2 piedi in 1 scarpa?) è una cosa che ho sempre trovato raccapricciante.. ma quando ti ci trovi dentro tuo malgrado, i giudizi si sospendono e ti ritrovi soltanto MOLTO incasinato...

Vogliamo poi discutere delle implicazione di essere in una situazione in cui tu non sei l'unico ad essere bipede con una sola pantofola?!
Ma anche una delle due scarpe?!
Diciamo come il simbolo delle olimpiadi: tanti cerchi che si intersecano...
MALEDETTA GEOMETRIA!

Sapersi complicare la vita è VERAMENTE un'arte.
E non è acqua. Come la classe.

Ciccio

Anonimo ha detto...

Non ho capito niente della seconda parte, mi sono persa! Sei complicato nei pensieri, figurarsi nell'azione! :-)
Dandy