domenica 21 dicembre 2008

Natale coi pinguini

Mi dovete scusare, ma probabilmente vi siete accorti che pubblico meno post del solito. E a prescindere dal fatto che sono stata presa da altre cose, e non è facile trovare sempre argomenti di cui scrivere in un blog, vi devo confessare che sono stata anch'io rapita da Facebook, e da qualche mese, appena posso, mi collego e mi faccio un po' i fattacci degli altri...
HO ritrovato vecchi amici, e anche chi tale non era, e anche chi non avrei mai più voluto rivedere, ma si sa: internet è una grande casa.
Mi piace spiare nelle pages dei miei amici, e anche di chi conosco appena. Mi piace guardare foto in cui compaiono persone mai viste, e anche fare quegli assurdi test sulla personalità dal risultato così banale.
Quindi, detto questo, vi auguro un sereno Natale, e nella speranza di addormentarmi il 23 sera e risvegliarmi il 6 gennaio, vi lascio questo stupendo film coi pinguini.
W IL 2009!!!

giovedì 18 dicembre 2008

Onicofagia


E' buffo come, nel gioco del corteggiamento, vi sia un rituale animalesco che si ripete piuttosto standardizzato.
Quando un maschio intravede un esemplare di femmina (anche solo vagamente piacente) inizia a segnare il territorio: lancia sguardi da piacione, assume pose da macho, al fine di attirare la sua attenzione: quindi allarga le gambe, mette le mani in tasca, o incrocia le braccia, gonfia il petto...
La donna, lusingata dalle attenzioni del maschio, fa finta di non coglierle: si sistema i capelli, si tocca un orecchino, accavalla le gambe (se può), ma di soppiatto osserva il suo pretendente, ne valuta qualità e difetti, e in base a ciò decide se sorridere, e accettare un possibile approccio, oppure girare i tacchi e stroncare ogni sua iniziativa.
Perchè dopo l'occhiata d'insieme,l'uomo pensa al sesso, la donna a tutto il resto.
Lei scruta di nascosto i dettagli, mani, sedere, calzini, abbigliamento, orologio, labbra. Lui pensa al sesso.
Così ho fatto oggi: sala d'attesa, io e LUI. Sui 40 anni, pelato, abbigliamento casual, occhiale verde, mi squadra con l'occhio che dice: "Vorrei portarti a letto, e tra poco, se me lo permetterai, attaccherò bottone".
Scambio di sguardi, noi 2 soli, scontato il debutto, che poi non è stato nemmeno tanto male...ma si è fregato: le unghie! Uomini: non mangiatevi le unghie, non siate onicofagi (vi insegno una parola nuova), perchè potreste allontanare le donzelle! :-)

domenica 14 dicembre 2008

Pertugi...

Ho un buon rapporto con i dentisti, con il mio perlomeno!
Ma non è semrpe stato così, anzi. Da piccola urlavo come una matta quando mi doveva togliere qualche denti, e quanti ne ho tolti! Ho la bocca piccolina, e ho dovuto togliere sia denti da latte, sia denti adulti. Che paura mi faceva la siringa con l'anestesia, la temevo come un incubo. E nemmeno la promessa del gelato dopo mi consolava.
Ora mi mette le mani in bocca il figlio di quel dentista, e devo dire che è molto, molto più piacevole, anche perchè si tratta proprio di un bell'ometto.
Farsi mettere le dita nei pertugi più intimi non è proprio il desiderio di tutti: purtroppo a volte si è costretti, e quindi è preferibile cadere in "buone mani".
Mi ricordo la mamma di un'amica, anni fa, mi disse che mi avrebbe consigliato il suo ginecologo, perchè "aveva delle mani sante" :-)

mercoledì 10 dicembre 2008

Sms = mai stare senza

Sono un’addicted degli sms. Me ne sono resa conto l’anno scorso, quando grazie ad una promozione del mio operatore di telefonia, ho potuto usufruire di un tot di sms gratis. Ebbene, in un mese ho spedito 358 sms. Non male…
Ma anche ora che devo stare più accorta, non riesco a non superare almeno i 3-4 sms giornalieri, senza contare il week-end, in cui la media ovviamente si impenna. E’ una droga. E in parte c’entra il desiderio della sorpresa: quando si sente quel ring del messaggio di solito ci si catapulta sul telefono, per vedere chi è e cosa vuole, anche se non aspettiamo info da nessuno. E magari restiamo delusi quando è semplicemente un messaggio promozionale.
Le donne, si sa, scrivono più messaggi degli uomini: li usano per le più disparate occasioni, per saluti, per congratularsi, per fare gli auguri, per lasciare il fidanzato (che meschinità!), per annunziare nascite o per spettegolare, per mettersi d’accordo sulla festa cui andare, o sulle cose da portare in valigia, per spedire ricette e barzellette, per esprimere affetto, e per provare a sondare il terreno con quel tipo carino che abbiamo conosciuto all’aperitivo del venerdì…
Gli uomini invece li mandano spesso monosillabici: sì, no, ok. Oppure imperativi: scendi, muoviti, arrivo, tardo, grazie. E difficilmente usano i 160 caratteri a disposizione. Inoltre, cosa che mi fa andare in bestia, rispondono a quelli che ricevono solo se interrogati, solo se vedono un punto di domanda, che esige una risposta, seppur breve. Altrimenti il silenzio, che è la cosa più difficile da mandare giù: “Forse non l’ha ricevuto” oppure “Chissà dov’è ora, come mai non prende in mano il telefono?” quando semplicemente lui l’ha letto, ma ritiene di non dover dare una qualsivoglia risposta…15 centesimi please! Perché le donne non amano essere ignorate: per loro ogni sms necessita risposta, sempre.
Se al loro “Tesoro mi manchi, un bacio” cade nel vuoto hanno crisi d’ansia, o gelosia, nei peggiori casi. Ecco allora il consiglio che vi do, e che io metto sempre in pratica da anni a questa parte: sempre mettere un ? alla fine. “Mi manchi, un bacio. Come stai?/Dove sei?/Cosa fai?/Cos’ha fatto l’Inter ieri?”
Io ho tessuto storie di letto/amicizia/sesso/amore via messaggini. Non lo nego. Come ho fatto? Beh, è stata dura, perché il fraintendimento è possibile, anzi probabile, e gli emoticon non sempre bastano ad evitarlo…ma è così intrigante flirtare via sms! Ti puoi esporre, puoi barare, puoi negarti…puoi giocare insomma.
Qui sotto How to tell if he's mr Right by his ringtone. :-)

giovedì 4 dicembre 2008

I heart NY

I cambiamenti mi spaventano, ma continuo a farli. Da oggi lavoro in un posto nuovo. Ebbene sì, ho lasciato quel posto che doveva costituire la mia nuova esperienza di vita solo dopo 9 mesi. Ma era necessario.
Ora lavorerò molto, ma molto più duramente, già lo so, già da oggi me ne sono resa conto, altri orari, altre abitudini, altri sacrifici. Ma ne varrà la pena, perchè io per scaldare la sedia proprio non sono fatta.
Vi lascio questo brano di Sex & the city (season 4) I heart NY. Memorabile.
"...forse sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Senza quelli che senso avrebbe la nostra vita? Probabilmente se non cambiassimo mai strada non potremmo innamorarci, avere un figlio, essere ciò che siamo....del resto le stagioni cambiano, e così pure le città. La gente entra nella tua vita e poi ne esce, ma è confortante sapere che coloro che ami rimangono per sempre impressi nel tuo cuore."

lunedì 1 dicembre 2008

Panne


Avete mai provato l'esperienza di rimanere in panne? Penso sia una delle cose più spiacevoli che possa capitare. Gomma a terra (ma a questo si può sempre rimediare in modo semplice chiedendo aiuto a qualche bell'imbusto di passaggio), ma anche carburatori, cinghie, e quant'altro. Noi donne di motori, si sa, poco capiamo, e devo ammettere rientro ampiamente nella categoria. Per me basta l'auto vada avanti, che sia efficiente, ma non chiedetemi come funziona il motore, o quale dev'essere la pressione delle gomme. Però so mettere le catene da neve (più complicato toglierle), so rabboccare il liquido del lavavetri, e so anche aprire il cofano!
Mi è capitato di rimanere in panne, e ben pochi gentiluomini si sono fermati a darmi una mano..l'ultima volta pioveva a dirotto, si era rotto un asse, per cui l'auto non andava nè avanti nè indietro...ero in mezzo alla strada! Poi però, quando con occhi da cerbiatta, ho chiesto aiuto, devo ammettere che più di qualcuno si è offerto di aiutarmi come poteva.
Sotto Vanni Maceria, il Brunelleschi dei carburatori. Magari trovarne di meccanici così!

giovedì 27 novembre 2008

Tutto vibra


Dopo la pedana vibrante, l'anello vibrante, la consonante vibrante, la panca vibrante, l'uovo vibrante e la corda vibrante, eccolo: il mascara vibrante!
Un oggetto che mancava nel beauty della donna moderna. Nel mio c'è di tutto, e non è mai abbastanza grande: i prodotti che una donna, specie dopo i 30 quando si intravedono le prime righette, sono innumerevoli.
Creme per ogni esigenza, rossori, rughe, occhiaie, per la sera e la mattina, dentifrici che rispondono ad esigenze diverse, sbiancanti o rinforzanti, e lozione struccante, e tonico, e filo interdentale, e crema per il contorno occhi e labbra, fondotinta liquido e compatto, ombretti di vari colori, da abbinare all'abbigliamento quotidiano, e matita e mascara.
Penso di non essere mai uscita di casa, da 20 anni a questa parte, senza matita e mascara sugli occhi. Il lettore uomo si chiederà come mai tale fissazione: non capite? E' fondamentale mettere in risalto gli occhi, e i miei che sono tendenzialmente piccoli, esigono un contorno.
Ecco dunque il mascara vibrante: fa 7.000 oscillazioni al minuto, e promette stesura ottimale. Non dice il produttore se poi, finito il colore, il pettinino si possa usare per altri usi... :-)

martedì 25 novembre 2008

Calamita umana


Oggi vorrei parlare di nuovo del mio amato frigo: tanto il suo interno di solito mette una grande tristezza per la desolazione che lo caratterizza, quanto il suo esterno è estremamente allettante, rallegrato dalla mia collezione di calamite.
Fino a qualche anno fa consideravo sfigati i collezionisti di calamite, così trash a volte nelle loro figure strane: barattoli, pesciolini, macchinine, ecc.
Poi però ho riconosciuto nel vecchio frigo di mia nonna, original anni 40, tipo quelli che oggi la Smeg fa pagare 800 euro, il luogo ideale per iniziare la raccolta.
Il frigo è bianco, un po' sbeccato qua e là, ne ha passate tante...avrei voluto tingerlo di blu, o di rosa, ma la nonna ci sarebbe rimasta dal crepacuore, per cui mi sono limitata ad attaccarci qualche gadget: Hello Kitty, una mucca, un piatto di cozze, la Tour Eiffel fatta di baguette (senza una gamba, sic!), il cucù tirolese, ecc.
Sto cercando di specializzarmi in calamite dal mondo, ma essendo io in un periodo di vacche magre, e avendo amici piuttosto sedentari, sta diventando un'impresa!
Per cui faccio un appello: se mi volete bene, e viaggiate ogni tanto, portatemi una calamita!

lunedì 24 novembre 2008

Castagnata 2008

Anche quest'anno si è svolta nella taverna della casa dei miei, la usuale Castagnata a base di castagne (ma va!), vino novello e non solo, pane e salame, dolcetti vari e frutta per i salututisti (pochi).
Il tutto dura dalle 6 alle 8 ore, un tempo sufficiente a fare di tutto: giocare a Trivial, tirare fuori il mio mitico Twister, sfogliare riviste di arredamento, chiacchierare di tutto e sparlare di molti, sporcare di vino rosso la tovaglia, fare la guerra con le bucce di mandarino, guardare "Frankestein jr" a spezzoni, giocare a biliardo, perdere a briscola, piluccare da un piatto all'altro, e... bruciare una padellata di castagne!!
Beh, in tema di caminetto, vi propongo questo pezzo tratto da Zohan, un mitico film che temevo somigliasse al pessimo Borat, ma ho scoperto invece essere molto simpatico:

venerdì 21 novembre 2008

Bolt 2 in 1

Dopo quel fico di Daniel Craig che si diletta a fare l'agente 007, stemperiamo la tensione (e i bollenti spiriti) con un filmetto piacevole con un cane speciale, e i "soliti" piccioni che tornano con cadenza regolare sul mio blog ;-) Uscita 28 novembre.
E poi, una grande notizia: i miei 2 attori preferiti sono tornati con un film che si presenta davvero bene: Nessuna verità. Chi l'ha già visto esprima i suoi commenti.

martedì 18 novembre 2008

Strage




Mi è arrivata oggi una mail dal contenuto strabiliante: non sapevo, e molti non lo sanno, che in Danimarca ogni anno dal 1709 si svolge una manifestazione agghiacciante, un massacro brutale e sanguinario nelle isole Feroe, dove giovani uomini, per dimostrare di aver raggiunto l'età adulta, massacrano i delfini Calderones, una specie, simile alla balena nell'aspetto ed estremamente intelligente e socievole.
Purtroppo non siamo nuovi a queste cose: tutti gli anni al largo di Taiji i giapponesi cacciano e uccidono circa 20.000 delfini destinati, i meno robusti, alle industrie alimentari e ai ristoranti mentre gli esemplari migliori ai delfinari e ai circhi acquatici.
Una grossa denuncia su questa situazione è stata data dalla Sea Shepherd Conservation Society la società fondata da Paul Watson, cofondatore di Greenpeace: "Ho visto le baie delle isole Færøer tinte di rosso dal sangue e ho sentito le urla delle balene pilota ferite mortalmente che urlavano per la propria vita mentre bagnavano i volti avinazzati dei loro massacratori con il loro sangue caldo, ridendo mentre le stupravano con le loro lame. E' uno spettacolo mostruoso ed è una oscenità abbracciata completamente dal governo danese e da molta gente danese. (...)"Ecco alcune foto. Le pubblico, come ho visto hanno fatto molti altri blog e siti, nella speranza, seppur recondita, che qualcosa possa cambiare, e che il prossimo anno questa strage non avvenga.

lunedì 17 novembre 2008

Come sarà?


Avete mai pensato a come sarebbe il vostro funerale? Vi siete mai chiesti chi verrebbe alla funzione?
Io sì. Mi immagino lì, a guardare dall'alto i parenti e gli amici, gli ex morosi, e anche chi ci è venuto perchè "si deve" ma in realtà di me proprio non gliene frega niente, o peggio mi odiava in vita. Anche se scommetto che sarebbero più numerosi quelli disperati di quelli indifferenti.
Potrei anche pensarci ora, no?
Voglio donare gli organi, che posso garantire, sono in ottimo stato.
Alla cerimonia vorrei fosse suonato Knocking on heaven's doors, tanto per stare in tema, e anche l'Ave Maria di Bach: si può usare anche ai funerali, e visto che difficilmente mi sposerò, lasciatemelo fare.
Qualche fiore, e qualche opera di bene.
Non penso poi avrò bisogno di prèfiche, per chi non lo sapesse erano delle donne che, con abiti scuri, si recavano a casa del defunto e stringendosi intorno al feretro, avevano il compito di compiangerlo e di decantarne le virtù, con pianti e disperazione. Caso mai fate in modo che sia presente qualche "prèfico".
Infine vorrei essere cremata, così da occupare poco spazio (finalmente!) ed essere conservata in una teca: l'ho già scelta, è in larice con un fiore blu sul davanti. Certo il tutto significa una bella cifra, sia per il costo della cremazione, sia per l'acquisto dell'urna. Ma non mi ci vedo proprio in una bara classica...
COnservatemi fino all'8 febbraio, il giorno della mia nascita: questo anche per dare il tempo e il modo ai superstiti di superare il lutto, attraverso un corpo, un segno, un sepolcro che custodisca dei resti. Foscolo docet.
Poi, quel giorno, vorrei che qualcuno che mi vuole bene gettasse le ceneri in un posto speciale: in mare, in Sicilia, da una barca, o in cielo, nel cielo australiano.

giovedì 13 novembre 2008

W la plastica

Siete favorevoli alla chirurgia plastica? O l'avete già provata?
Io sono estremamente favorevole, se fatta con criterio. Perchè un soggetto non deve potersi migliorare? No alle labbra-canotto, no agli zigomi tutti uguali, però perchè non correggere i piccoli o grandi difetti? Un naso importante, le coulotte de cheval o le orecchie a sventola...
Ieri ad esempio, in palestra ho visto una ragazza, avrà avuto sì e no 35 anni, e aveva due tettine che sembravano un sac à poche. Per chi non lo sapesse, è quel sacchettino che serve per distribuire la crema sulle torte: ho dato l'idea?
Personalmente mi rifarei il seno, non perchè abbia la forma di un sacchetto, anzi, ha una bella forma a mela, ma lo vorrei solo un po' più grande, una terza abbondante, anzichè una terza scarsa, insomma.
E poi mi farei le labbra - della bocca! - un po' più grosse.
Senza contare che mi toglierei un po' di ciccia ovviamete.
Qui sotto la mitica Teresa Mannino, che ironizza sul suo seno "a uva sultanina" e sulla biancheria intima: quanta saggezza! :-)

martedì 11 novembre 2008

Shampista...


Vi ho già parlato dei miei capelli, vorrei solo tornare sull'argomento perchè ho letto che pare che le donne passino dal parrucchiere quasi 200 giorni della loro vita, considerando che si va nei saloni dai 7 ai 97 anni.
Beh, considerate che questa è la media: conosco donne (vedi mia mamma) che ci va sì e no una volta ogni 3 anni, perchè non ha capelli bianchi, e se li fa tagliare da mia nonna...immaginate il risultato, visto e considerato che mia nonna era casalinga, e non parrucchiera.
C'è chi come me ci va ogni tanto, diciamo in media 2-3 volte ogni trimestre, e chi ci va ogni settimana: so di signore che non si lavano i capelli a casa da anni, e beate loro!
Io detesto lavarmi i capelli. E sì che non richiedono particolari cure, shampoo, balsamo, una pettinata, e phon senza piega. Però è un'attività, come pure lavarmi i denti, che non ho mai fatto volentieri.
Chissà perchè poi queste povere shampiste sono così mal considerate...quelle che"frequento" io di solito parlano di tutto, e se taccio tacciono pure loro (gran saggezza!)...e poi mi fanno dei massaggi al cuoio capelluto fantastici!
Ecco allora che mi è venuto in mente il film Zohan, e la scena mitica in cui lui, aitante ragazzone, si guadagna da vivere facendo lo "shampista" e fornendo anche altri servizietti...guardate il video, è forte.

sabato 8 novembre 2008

Polvere in faccia

Io non amo il caffè, non ne sono mai andata matta. Se lo bevo al mattino, lo faccio al Bar, da vera signora. ;-)
La scorsa domenica però ho voluto farmene uno, ne aveo voglia, e così ho preso la mia Brikka e un barattolo intonso di Illy.
Sapete che è sottovuoto, no? Beh, appena ho alzato la linguetta, una massa di polvere nera mi ha letteralmente ricoperto! Ha spruzzato ovunque caffè, per terra, fra i miei capelli, sugli occhiali, non vi dico il disastro.
Insomma, questa era la prima e ultima volta che mi farò un caffè a casa. Da vera signora.
Ma a proposito di polvere, ho scoperto guardando Blow, questa canzone di Nikka Costa: ve la ricordate? Ho consumato il suo 45 giri "On my Own", era il 1981.

giovedì 6 novembre 2008

Se vinco il Superenalotto...


Ebbene, la scorsa settimana l'ho giocato anch'io, il SuperEnalotto: ci voglio provare, in fondo sognare non costa niente, tutti dicono così, quasi si vergognassero di far sapere che giocano a lotto, gratta e vinci, totocalcio e quant'altro.
Io non mi nascondo, compro sempre i gratta e vinci in un autogrill sull'A4 che mi porta fortuna. C'è un cassiere simpaticissimo, che fra una battuta e l'altra mi da sempre il cartoncino giusto. Non ho mai vinto grandi cifre, ma ce n'è sempre almeno uno vincente, e una volta addirittura ho vinto 20 euro!
Il SuperEnalotto non mi piace molto, non ho mai avuto dimistichezza coi numeri, ho fatto il liceo Classico per questo motivo. :-)
Si gioca per sperare che qualcosa di incredibile possa capitare proprio a noi, qualcosa che cambi la nostra vita.
Si sogna di poter finalmente andar via da quest'Italia pazza e sempre più infelice, di aprire quel famoso bar sulla spiaggia a cui tutti prima o poi hanno pensato.
Ma non a Rimini, ma in Brsile, o a Cuba, o in Giamaica, dove si vive con pochi soldi, si vive di mare, sole, noci di cocco, e vita tranquilla...almeno finchè non ti sparano in testa.

mercoledì 5 novembre 2008

Vicini terroni


Vi avevo già raccontato del mio vicino di casa, o meglio del tipo che, piuttosto piacente, si metteva in mostra in mutande nel palazzo di fronte casa mia.
Questo avveniva sul retro, dove c'è una corte piuttosto ampia.
Ora, sul davanti, sono arrivati dei nuovi inquilini nell'appartamento proprio di fronte al mio, al 2° piano. Non posso non vederli, sono a pochi metri dal mio balcone.
E si capisce subito che sono terroni: scusate l'espressione, non intende essere dispregiativa (anch'io lo sono per metà!), ma è l'unica che mi permette di "rendere l'idea".
La famiglia numerosa arrivata qui di fronte innanzitutto è caciarona: la si sente dal palazzo di fronte. Non c'è da discuterne: si sa, il terrone ha un tono di voce più alto del leghista, anche il più incazzato. Non riescono a parlare sottovoce, fa parte del loro DNA.
Questi poi non hanno il senso della riservatezza, visto che se ne stanno tranquilli dietro le vetrate ampie del salotto senza tende, di sera, con le luci accese. Vedo tutto, hanno un cane, lei si veste maluccio, spesso in tuta, lui ha la pancia, non si lamenta quasi mai, sarà sui 35 anni, il suocero invece credo sia defunto, e la mamma di lei ha i baffi.
Sono almeno in 7, quando qui attorno la famiglia più numerosa è composta da 3 elementi, se non uno solo.
Mettono la spazzatura sul balcone, e lì la lasciano per giorni! Saranno napoletani? Che poi ne producono in gran quantità: essendo in tanti almeno un sacco condominiale al giorno.
Guardano sempre la tv, o per lo meno la tengono accesa anche se nessuno la guarda. E' una cosa che non ho mai capito, e perciò mal la digerisco: cosa serve tenere acceso il televisore se non si segue ciò che scorre? Solo per avere un sottofondo che blatera? Mah.
Infine si baciano spessissimo! Lei esce per portare il cane a far pipì e bacia la mamma, rientra e la bacia di nuovo!
Ne ha parlato anche Teresa Mannino in una delle ultime puntate di Zelig, in cui descrive l'usanza tipicamente siciliana di andare TUTTI all'aeroporto a prendere i parenti. Io lo posso testimoniare: è proprio così!
Quando uscivo dal gate a Punta Raisi c'era una marea di gente che aspettava qualcuno, tutti protesi verso le porte scorrevoli, e poi un esplodere di baci e abbracci.
Al Marco Polo di Venezia al massimo un tizio con la grisaglia grigia con in mano un cartello: SIG. PEROTTI.

domenica 2 novembre 2008

Ogni tanto ci vuole...

Anche oggi mi sono ricreduta: con la voglia di andare al cinema, ma senza un film decente in programmazione, eccolo lì, il film demenziale pieno di attori di calibro, che riempie la domenica sera. Pensi di buttar via 7 euro e invece ti diverti un casino, e vedi scene come quella qui sotto: l'attore non ha bisogno di presentazioni, e il pezzo, ci scommetto, rimarrà un cameo nella storia del cinema.

sabato 1 novembre 2008

Dandy marathon


Ieri, sulla porta di un barbiere, ho visto il cartello: "Chiuso dal 30 ottobre al 3 novembre. Sarò alla maratona di New York". Che invidia!
Nel mese di maggio ho partecipato alla mia prima maratona. Beh, forse maratona è una parola grossa: 4 km sono un po’ pochini per parlare di corsa o maratona…ma li ho fatti tutti correndo ed è stata una soddisfazione aver ancora voglia (e fiato) per farne altri, se ci fosse stata la possibilità di farli.
In effetti i percorsi erano 2, ma quello da 12 km mi spaventava assai, ed era comunque competitivo: vi partecipavano persone che ogni sera macinano km di corsa, eppoi tutti very professional, con tutine dai materiali spaziali, e scarpe da 300 euro. Io con la mia umile mise, con la maglietta della corsa con la scarpa disegnata, mi sarei sentita un po’ out in quel gruppo…
Ho scelto la via semplice per la mia prima volta, e ho affiancato famiglie intere, bambini coi rollerblades e ragazzi col cane, nonché persone di una certa età, compreso qualche “nonno”.
Non so proprio come ce l’abbia fatta qualche papà che correva col figlioletto di pochi mesi sulla schiena! E non immagino i sobbalzi che questo poverino ha subito durante il tragitto: e se avesse fatto la cacca?
E’ stata una bella esperienza, specialmente la partenza: tutti accalcati, e poi al VIA una massa informe di persone si muove in modo poco aggraziato, per poi diradarsi man mano.
In quel momento sognavo ad occhi aperti la New York marathon… Non posso dunque che dedicarvi un pezzo un po' yankee: Scott Matthews in "Elusive".

venerdì 31 ottobre 2008

7 novembre



Il 7 novembre uscirà nelle sale il 22mo James Bond "The quantum of solace"(meno male che non l'hanno tradotto in "Un quantum di sicurezza"!), preso da una breve storia del libro "Solo per i tuoi Occhi" dello scrittore Ian Fleming.
Il film narra le vicende di James Bond dopo il tradimento della donna che amava, avvenuto nel precedente film, Casino Royal.
Non sono mai stata una patita della serie, anche se è vero che da piccola mi innamorai di Roger Moore, e mi affascina ancora molto Sean Connery, ma non mi piaceva Timoty Dalton, nè quel manichino lesso di Pierce Brosnam...quanto invece mi fa impazzire Daniel Craig!
Oltre ad essere un bel pezzo d'uomo, ha uno sguardo che mi scioglie, e comunque nella parte ci sta perfetto, quasi come nel suo meraviglioso smoking...
Mi è piaciuto molto Casino Royal, che oltre al fascinoso Craig, aveva personaggi come Le Chiffre, il banchiere privo di scrupoli e grande giocatore di poker (mitica la scenaa della partita di poker all'Hotel Casino Royal, in Montenegro), o la sciacquetta di Eva Green, anche carina sì, ma troppo secca.
Mi piaceva anche la canzone di Casino Royal, "You know my name" di Chris Cornell . Anche lui un bel vedere... ;-)

giovedì 30 ottobre 2008

BOLT

Dopo quel fico di Daniel Craig che si diletta a fare l'agente 007, stemperiamo la tensione (e i bollenti spiriti) con un filmetto piacevole con un cane speciale, e i "soliti" piccioni che tornano con cadenza regolare sul mio blog ;-) Uscita 28 novembre.
E poi, una grande notizia: i miei 2 attori preferiti sono tornati con un film che si presenta davvero bene: Nessuna verità. Chi l'ha già visto mi esprima i suoi commenti.

mercoledì 29 ottobre 2008

Un frigo povero o un povero frigo?


Contemplo avvilita il mio frigo: vi si trovano adagiati, tristissimi, una trota congelata, uno yogurt già aperto, una confezione di carote rammollite, patate e cipolle sparse e qualche limone duro. Bella prospettiva eh?
In compenso ci sono 2 belle birrette fresche, una bottiglia di Pinot grigio, e del limoncello, che non si sa mai...
Dicono che guardando cosa c'è nel frigo di una persona si capiscano tante cose: ebbene, io sono così, nonostante il mio aspetto "rotondo", mangiare per me è un optional. Spesso lo faccio in piedi, come i cavalli, perchè è solo una perdita di tempo.
Mangio perchè ho fame, perchè sennò casco per terra, ma per me carne/pesce/pasta/freddo/caldo/dolce/salato è lo stesso.
Quindi ho deciso: il prossimo ragazzo che frequenterò verrà valutato in base a ciò che troverò nel suo frigo: sarà difficile arrivare fino alla cucina prima di esserci uscita almeno una sera, però mi riprometto di provare e di seguire questi consigli che ho trovato su eminente rivista: se in frigo ci sono bottiglie d’acqua, inorridite, lui è già impegnato, e con una che gli mette a posto la spesa. Perché non esiste maschio che ricordi di tenere l’acqua in fresco.
La birra può essere ghiacciata e il vino servito alla temperatura giusta, ma l’acqua di uno scapolo d’oro è sempre, invariabilmente, tiepidina.
Se invece oltre lo sportello trovate radici di zenzero, uova di quaglia e pure una piantina di coriandolo, fate attenzione: potreste essere capitate nel regno del temibile Cuoco Gourmand, irresistibilmente capriccioso e molto esigente. Sarete tenute a mostrare opportuno rispetto sin dalla prima colazione: croissant mai banali, e piatti di alta cucina, che all'inizio potrebbero inebriarvi, ma digerita la passione, tutto quello che rimarrà di lui sarà una vaga nausea. E due centimetri di ciccia intorno ai fianchi.

martedì 28 ottobre 2008

Autostrade PER l'Italia


Guidare mi rilassa molto, e quando lo faccio mi capita anche di partorire delle idee geniali ;-)
In autostrada però spesso mi annoio se guido da sola, anche perchè faccio quasi sempre lo stesso tragitto, per cui spesso utilizzo il tempo per leggere, fare parole crociate, truccarmi, mandare sms a persone che non sento dalle scuole medie, ecc. Ieri quindi, mentre percorrevo felicemente (cioè senza code/disagi/incidenti/telelaser) una delle autostrade PER l'Italia, mi sono soffermata a riflettere su alcune cose che mi danno proprio fastidio: ma perchè diavolo l'uomo deve fare la pipì a bordo strada?? D'accordo che all'Autogrill non si sa mai cosa può capitare, vedi il buon Pasquale Ametrano , ma non l'hanno forse inventato anche per soddisfare QUEI bisogni?
Ho notato poi che lo fanno indistintamente uomini appartenenti a tutti i ceti sociali, sia il pollivendolo col suo carico piumato, sia il manager rampante con l'A5 dai sedili in pelle. Dev'essere proprio un retaggio maschile: sono uomo, ho il pene e il privilegio di orinare in piedi, e lo voglio dimostrare a tutti.
Altra cosa altamente "urticante": chi non va oltre i 95 km orari si piazza in corsia di sorpasso e da lì non si muove finchè non ha superato quello che ritiene essere un buon numero di auto...e per farlo non accelera nemmeno un po'!
Sia chiaro: non ce l'ho con chi ha una vecchia Talbot Horizon del 1981, che potrebbe, e uso il condizionale, anche essere compreso, ma con chi ha un'auto regolarmente immatricolata pochi anni fa e di cilindrata adatta ad una strada in pianura!
Ricorda, amico automobilista, che il limite orario normalmente è di 130 km/h, per cui se anche vai a 120 non ti può accadere nulla di brutto.

domenica 26 ottobre 2008

Gufo o allodola?


D'ora in poi per trovare il partner ideale non si dovrà più chiedere di che segno è, ma se è gufo o allodola. Io lo dico sempre: i bioritmi "sonno-veglia" sono fondamentali.
Per capirsi: si definiscono "allodole" gli individui che, come i volatili, si alzano molto presto al mattino e vanno a dormire di buonora. I cosiddetti "gufi" sono invece coloro che soffrono della "sindrome da fase di sonno ritardato", cioè faticano a svegliarsi presto e vanno a letto piuttosto tardi la sera.
E' ovvio che quando un’allodola convive con un gufo possono crearsi seri conflitti tra i due: se per lei il mattino ha l’oro in bocca, se appena messo piede giù dal letto si sente attiva e di buon umore, ed al calar delle tenebre si addormenta con facilità, lui, il povero gufo, nottambulo perché così esige il suo metabolismo, all’abbraccio di Morfeo preferisce le repliche di un vecchio film. Ma difficilmente potrà indugiare tra le lenzuola, anzi, vivrà in stato di trance fino all’ora della merenda.
E' ovvio altresì che tale situazione incida sulla vita sessuale della coppia: lei amerà farlo al mattino, lui la sera, o viceversa.
Di solito è l'uomo che ha l'"alzabandiera" al mattino, mentre la donna si crogiola nel torpore, ma è molto soggettivo.
Io non amo farlo al mattino: a parte il fatto che non sempre in quell'occasione si ha l'alito che sa di menta piperita, c'è da considerare che al mattino ho la pressione bassa, e quindi poche "forze". Eppoi al mattino di solito ho fame, perchè le mie cene sono di norma leggere, quindi il mio primo pensiero al mattino va ad un bel biscotto, ma non quello che intendete voi! :-)
Ecco la soluzione per me e tutte le donne col mio problema: Wake Up On Time , lo dice la parola, funziona come una vera e propria sveglia biologica. Assunta poco prima di coricarsi, questa pillola a rilascio lento, fornirà energia al momento del risveglio. Per intenderci, se vi mettete a letto verso mezzanotte, vi desterete spontaneamente intorno alle 6.30, riposati, lucidi, sereni...e pieni di voglia!

venerdì 24 ottobre 2008

Calze magre


Lo sapete già, sono una patita di calze. E ad ogni inizio di stagione attendo con ansia l'uscita del nuovo catalogo Calzedonia: lo sfoglio e risfoglio, segno le calze che mi colpiscono maggiormente, e poi in negozio valuto se la foto corrisponde alla realtà, e compro, compro, compro calze.
Sono riuscita a spendere anche 50 euro alla volta per comprare knee-highs (terminano all'altezza del ginocchio), parigine, gambaletti sexy, autoreggenti, e collant.
Ne parlo perchè ho appena visto il nuovo spot GoldenLady: la frase pronunciata (peraltro con voce estremamente sexy, tanto da sembrare "falsa") colpisce il segno: "Alcuni vedono solo i 12 cm dei miei tacchi, altri il colore del rossetto, o la lunghezza della gonna...qualcun'altro solo il colore dei miei capelli. Quello che vedo io è che non basta una semplice occhiata per capirmi davvero".
Le immagini penso attrarranno gli sguardi degli ometti, perchè la protagonista praticamente si spoglia. Ma è TROPPO MAGRA!
Comprendo che per indossare solo un paio di collant 30 denari ci voglia un bel fisico taglia 40, ma qui si è esagerato: in video questa pare proprio pelle o ossa, poverina, chissà dal vivo com'è!
Preferisco il vecchio spot Calzedonia, che comunque rimane la mia catena di calze preferita, in cui donne di varie età/taglia/natura si vedono in momenti cruciali della loro vita...e la frase finale è: speriamo sia femmina. Stupenda.

giovedì 23 ottobre 2008

Chicago!

Stasera in un famoso teatro della zona (non posso dirlo!) Ciccio si esibirà con la sua compagnia in CHICAGO!
Velma Kelly è una star dei nightclub, la cui celebrità aumenta dopo il suo arresto: ha infatti ucciso suo marito e sua sorella dopo aver scoperto una relazione tra i due. Roxie Hart non è famosa e sogna di diventare una celebre cantante: quando spara al suo amante, che le aveva mentito riguardo alla possibilità di farla entrare nel mondo dello spettacolo, viene mandata in carcere. Lì incontra Velma Kelly.
Per paura della pena di morte, Roxie assume Billy Flynn, il miglior avvocato di Chicago, che le promette di trasformare il suo caso in uno spettacolo e di farla prosciogliere. Flynn e Roxie manipolano la stampa e l'opinione pubblica e Roxie diventa famosa, creando un scontro per la popolarità con Velma.
Non so che parte spetti a Ciccio, penso - e spero - quella dell'Avvocato Flynn, ma sono sicura che sarà un successo!
Purtroppo non sarò presente all'ovazione, Ciccio sa che ho fatto di tutto per esserci, e quanto mi dispiaccia.
Sarò lì con lui sul palco...beh, forse è meglio di no.
Anche se devo ammettere è sempre stato un mio pallino recitare, ho la stoffa...chissà, oltre all'idraulica sexy, potrei sempre riciclarmi come attrice. Oppure potrei fare la doppiatrice dei film porno: lì do il meglio di me ;-)
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lunedì 20 ottobre 2008

Smalto in caduta libera!


Oggi parlo di smalto, perchè, beh, ne ho combinata un'altra delle mie...
Di solito non mi metto lo smalto all'aperto: l'aria, seppur necessaria per farlo asciugare presto, nella fase di stesura può compromettere il risultato finale perchè lo fa seccare TROPPO presto.
La mia tecnica è nota: l'operazione unghie si svolge prima di andare a dormire, anzi a letto. Insomma, mi metto sotto le coperte, almeno fino alla vita, sistemo sveglia e quant'altro, e metto lo smalto, poi mi distendo facendo attenzione a non urtare le dita contro alcunchè, e lascio le mani sopra le coperte. Se è estate capita che mi addormenti così, se fa freddo aspetto qualche minuto, il tempo per le mani di gelarsi, e poi le sistemo sotto le coperte, ma in modo che le unghie non tocchino la stoffa. Ovviamente questo per evitare che il mattino dopo lo smalto anzichè lucido si presenti grigliato!
Questo metodo consente di far asciugare al meglio lo smalto, senza scheggiarlo. Provate voi a mettere 2 mani di smalto di pomeriggio: anche se state sul divano, dopo pochi minuti suonerà il telefono, o vi scapperà la pipì, o vi salterà in groppa il cane. E' la legge di Murphy.
Oppure potete usare quest'aggeggio che qui è descritto, ma costa ben 220 euro!
Bene, tornando a noi, oggi ho deciso di dare un ritocchino allo smalto rosso, anzi color Ankara di Mavala, e complice un clima primaverile, mi sono messa sul balcone. Che scelta incauta! La boccettina è scivolata dalla sedia, ha rimbalzato per terra ed...è caduta dal secondo piano!
Ho sentito un rumore sordo, temevo di vedere chiazze di rosso ovunque, i passanti avrebbero potuto scambiarlo per sangue, e creare scene di panico, ma incredibilmente non si è rotto: complimenti alla ditta. ;-)
Qui sotto la mia canzone preferita di oggi: po-po-po...

sabato 18 ottobre 2008

Spinning around


Venerdì 17 è stata una giornata speciale. Voi vi chiederete quale sfiga possa essermi capitata, vista la data funesta: ebbene no, semplicemente ho partecipato ad una session di spinning eccezionale!
Nella palestra che frequento hanno organizzato una maratona divisa in 2 lezioni da un'ora, con vari istruttori alternati fra loro, in una grande sala.
Musiche "pompate a palla" (non si dice così?), tutti a pedalare a tempo, come potete vedere nel video che ho messo qui sotto: la location non è paragonabile, ma lo spirito è quello!
Johnny G., per chi non lo sappia, è l'inventore, se così si può dire, dello spinning, e colui che l'ha introdotto in Europa nel 1995.
Una spinning class è un viaggio virtuale in bicicletta, lungo un percorso che alterna andature diverse, a diverse intensità (pianura, salita...) con uno sfondo coinvolgente dato da musiche più varie, a gusto di chi tiene la classe.
Lo spinning permette di sviluppare e potenziare contemporaneamente corpo e mente, la bike stimola energia, motivazioni, ed estasi.
Io la chiamo così, estasi. Uno stato di catalessi, pedalando sulla bici a ritmo della musica più coinvolgente, si chiudono gli occhi, e si lascia andare il corpo, che quasi "si rilassa nella fatica".
E' un concetto difficile da comprendere se non si ha mai fatto spinning. Molti provano una volta, e scappano credendoci dei matti.
E' vero, all'inizio è dura, anch'io me lo dicevo: il sellino duro, la posizione scomoda, il cuore a mille, insomma una faticaccia inutile. Ma poi, con il tempo, e l'allenamento costante, ho visto dei risultati impensati: gambe più snelle, nonostante la leggenda sui polpacci dei ciclisti (la riprova è data dagli stivali), fiato da vendere, ed energia e benessere che si prolunga per ore dopo la sessione. Perchè mi sfogo e mi diverto, dimentico i guai.
Ho la fortuna di aver trovato anche qui, nella mia nuova città, un gruppo meraviglioso, capitanato da Marco,trascinante ed energico, lui studia ogni singola lezione con scrupolo, selezionando le musiche più adatte (non usa i CD già fatti), e trasmette la passione che ha per questo sport: ecco perchè le sue classi sono sempre piene!

giovedì 16 ottobre 2008

Gel miracoloso!


Ero in Farmacia ieri, quando il mio occhio è stato attratto da una confezione alquanto trendy, del mio colore preferito, il rosa. Era O, il nuovo gel della fantasiosa ditta Durex, che promette di aumentare le sensazioni piacevoli nella donna, aumentando l'irrorazione sanguigna e favorendo l'orgasmo.
Avrei voluto subito comprarlo, in quanto autrice di questo blog ho il DOVERE di dare un'informazione sana e utile alle mie lettrici, ma il costo mi ha lasciato perplessa, ben 15 euro! Dev'essere veramente miracoloso...
Mi sono allora fatta una cultura sul sito della Durex: c'è veramente di tutto, anche i famosi preservativi XL che tanto ho cercato anni fa!
Ma come è possibile, mi chiedevo, che non vendano preservativi di varie dimensioni? Va bene che sono in lattice, ma dovrà pur esserci una minima differenza tra gli uomini, no?
Allora chiesi lumi alla farmacista, che però ne sapeva meno di me.
Sul sito ho così scoperto che il diametro standard (del Settebello per intenderci) è di 52 mm, mentre già del Contatto, o del Performa è di 56. Un bel vantaggio.
E cosa dire dei "Pleasuremax Hot" e dei "Avanti ultima"?
Per non parlare degli aggeggi vibranti, che i marketing manager Durex chiamano "Sex Shaker play": a parte il più famoso anello, ci sono massaggiatori interessanti: ad esempio il Play dream, "piccolo e discreto, scivola confortevolmente tra le dita, come un'estensione della mano": ho scoperto un mondo...
Infine ci sono anche delle chicche impensate: gli screen savers con gli spermatozoi da scaricare, mitico!!

martedì 14 ottobre 2008

Idraulica sexy?


Si parla tanto di crisi in questi giorni, che non posso fare meno di pensare a come sarà la mia situazione economico-finanziaria fra 5 o più anni: come direbbe Lucarelli…PAURA!!!
Ebbene, si parla molto anche di nuove professioni, io ne ho già cambiate 3 e penso non avrei grossi problemi a cambiare ancora, no? Cosa potrei fare? Beh, non tutte vogliono fare la soubrette, andare in tv a girare caselle in un quiz o a ballare (male) in un preserale. D’altro canto mi manca anche il tempo per candidarmi e intraprendere la carriera politica locale, sperando un giorno di diventare Ministro. La nuova Carfagna? Mah...
Si aprono invece altri scenari: che ne dite dell’idraulica? Risulta da una ricerca (mi chiedo chi possa venire pagato per chiedersi queste cose) che i mariti molto gelosi apprezzerebbero che a riparare i guasti domestici fossero degli idraulici donna. Beh, anche se proprio non mi vedo con la tuta blu (si può avere rosa?) mentre armeggio tra tubi e resistenze, devo ammettere che non è un’idea così malsana: sicuramente guadagnerei più di adesso, visti i conti che di solito presentano questi “professionisti del sifone”!
E poi penso che al giorno d’oggi solo un uomo paranoico potrebbe immaginare la propria compagna mentre strappa a morsi la tuta unta dell’idraulico, aitante sì, ma anche molto sudato, cercando di farselo sul pensile della cucina. Questi personaggi torbidi e fascinosi esistono solo nei film porno che mandano dopo mezzanotte sulle reti locali!
L’ultimo tecnico antennista che ha suonato alla mia porta aveva una circonferenza di pancia di circa 220 cm (mi domando come possa muoversi agile come un gatto sulle tegole…) e lo sguardo tutt’altro che languido: salito sul tetto non l’ho più rivisto. Che sia caduto?

lunedì 13 ottobre 2008

Telefono bagnato...


Non ci crederete. E ci credo nemmeno io: ieri mi è caduto il cellulare nello spritz.
Non è una burla, è verità!
Il mio povero Nokia, che ieri non dava segni di vita, ora da i numeri!
Vi chiedete com'è successo? Facile, ho appoggiato il telefono sul bicchiere, avevo le mani occupate, e quello mi sembrava il posto migliore.
Come mi sembrava il reggiseno del costume il posto migliore per infilarci, la scorsa estate, il lettore mp3, che con fare truffaldino, si è gettato in mare: un bel Samsung che mi aveva regalato Giacomo, quando ancora questi aggeggi costavano cari, si è tuffato nel mare croato, e non ha più emesso nemmeno una nota.
Il problema che mi si pone sarebbe facilmente risolvibile se il mio secondo telefono, uguale a quello bagnato, ma molto più trendy perchè bianco, funzionasse a dovere. E invece no, non funziona il tasto n.8.
Ora la situazione è la seguente: in un telefono non funziona l'8, nell'altro il 2. Ciò significa che non posso scrivere parole che abbiano all'interno la T, la V o la U, in un caso, e la A, B e C nell'altro. Dura per una che manda una media di 60 sms a settimana... ;-)
Perciò ho deciso: il mio prossimo cellulare sarà impermeabile.

domenica 12 ottobre 2008

Perle...

E' stato un bel week-end, intenso, in cui spero di aver imparato qualcosa di nuovo, conosciuto qualcuno di nuovo, ed espresso qualcosa di nuovo di me agli altri.
Mi godo questa nuova canzone dei Negramaro, e vi lascio con qualche perla di saggezza, che ovviamente non è farina del mio sacco, visto che io sono tante cose, ma saggia proprio no! ;-)
Dovresti essere più buono del necessario, perchè tutti quelli che incontri sul tuo cammino stanno combattendo qualche battaglia.
Il peso più grande che puoi portare è il rancore.
La bugia peggiore è quella che racconti a te stesso.
Se ti manca il coraggio per iniziare, hai già finito.
Le idee non funzionano a meno che tu non creda in esse!
La tua mente è come un paracadute... funziona solo quando lo apri.
Non è mai troppo tardi per essere quello che avresti voluto.
La vita è troppo breve per svegliarsi con rimpianti…
Per questo, ama le persone che ti trattano bene. Dimenticati di quelli che non lo fanno.
Tutto succede per un motivo. Se ti danno una seconda opportunità, afferrala con tutte e due le mani.
Se la tua vita cambia, lascia che cambi. Nessuno ha detto che la vita fosse facile, ci hanno solo promesso che valeva la pena viverla.
Gli amici sono come i palloncini , quando li hai lasciati andare, forse non ritornano. A volte ci preoccupiamo tanto per le nostre vite agitate e piene di problemi e non ci rendiamo conto che li stiamo lasciando andare tutti.
Discutiamo su chi abbia ragione e ci dimentichiamo quale sia la cosa migliore da fare.
Ci accorgiamo dei veri amici solo quando è troppo tardi...

sabato 11 ottobre 2008

Barcolana senza verme...


In questi giorni si sta svolgendo la Barcolana , o meglio: questa si disputerà solo domenica 12, ma nel frattempo è bene "prepararsi" come si deve all'evento. Barche bellissime, i palloncini, il team di Shosholosa , i panini con l'hot-dog, skipper carinissssssimi, i gadget (che getti nel primo cestino), le bancarelle, le vele al vento, il cielo azzurro, gli aperitivi a bordo, il clima tiepido, i calamari fritti, quei maledetti passeggini, le ciambelle, il tramonto, la calca, le birre coi velisti...
Insomma, un grande spettacolo, che quest'anno ha festeggiato i 40 anni.
Purtroppo, non illudetevi, non vi partecipo a bordo di Alfa Romeo, sarebbe un sogno poter veleggiare (anche se su un misero 5 metri!) a fianco di queste barche (e di questi fusti) meravigliose. Sperando di non cadere in mare, visto la mia dimistichezza con gi scafi...
Per evitare danni mi limiterò ad ammirare lo spettacolo dall'alto, per poi ovviamente approfittare dell'occasione per una bella mangiata con gli amici.
Chissà che l'amico Skipper un giorno o l'altro non mi porti in barca con sè! ;-)
P.s. per chi non avesse compreso il titolo del post: vedi il post di UN ANNO FA!

giovedì 9 ottobre 2008

10 ottobre


Comunicazione importante: domani, 10 ottobre, oltre ad essere il mio onomastico, è l'ultimo giorno per donare 1 o 2 euro all' ENPA. Cliccate sulla foto del cane qui a lato, e troverete i dettagli.

mercoledì 8 ottobre 2008

Investire in amicizia


Eccomi qui: accendo la tv e pare stia succedendo un disastro economico e finanziario planetario.
E in casi come questi, premesso che sono ignorante in materia, ma anche conscia di come i media, come al solito, stiano enfatizzando la notizia con toni allarmanti per fare ascolti, mi domando dove andremo a finire.
Il bello della vita è che non sai cosa succederà domani, e anche se consultiamo oroscopi e previsioni del tempo, è il sale della vita non sapere cosa accadrà fra un anno, o come saremo tra 10. Come dice il grande Zemeckis, dalla voce di Forrest Gump, “La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”.
Però devo ammettere che un po’ di ansia mi è venuta. Se penso al mio futuro lavorativo, che ancora non è visibile all’orizzonte, nonostante la mia età non proprio da ragazzina, mi sento assalita da dubbi e paure. Quando lavoravo in azienda c’era il pericolo della crisi, del calo delle vendite, e degli utili, e quindi del “riposizionamento” se non licenziamento.
Tutti mi dicevano che ero pazza a fare l’impiegata, con le mie capacità e il titolo di libero professionista che avevo in tasca avrei potuto mirare a ben altro!
Quando poi ho deciso di usare quel titolo, tutti mi dicevano che ero pazza a intraprendere la strada della libera professione, perché è irta e spesso non paga.
Insomma, “gli altri” non erano mai contenti. Allora mi facevo condizionare dai pareri esterni, tanto che spesso prendevo delle scelte non perché le sentissi mie, ma solo perché mi erano state suggerite, e quindi più “a portata di mano”. E’ una sorta di rifiuto delle responsabilità, no? Come dire: io non centro, io non ho deciso così, sei TU che me l’hai imposto.
Oggi sono diversa, conosco parti nuove di me, e ho preso consapevolezza dei miei errori passati, per non farli più (o almeno provarci).
Ma tornando al tema del post, lasciate che sia un po' "patetica" oggi: in questi tempi di crisi c’è un settore dove si possa investire senza rischi?
La risposta per me è questa: si chiama Amicizia. E’ il luogo più sicuro dove far maturare gli interessi delle nostre qualità, il conto dove far lievitare la nostra capacità di condividere gioie e dolori, l’unica vera assicurazione a 360 gradi contro le giravolte del caso, che spesso ci lasciano privi di risorse.

martedì 7 ottobre 2008

Il sesso con la divisa...



Non ditemi che non subite, voi donne, il fascino della divisa!
Ad un livello più animale,
l’abbigliamento rimane un cosiddetto
"tratto sessuale secondario", che serve a mettere in risalto gli aspetti appetibili del corpo.
E la divisa dà subito un'idea di potere, l’aspetto marziale è legato all’appartenenza ad un gruppo, di solito forte, rappresentativo. Pensate ai pompieri, ad esempio... Poi sicuramente questo fascino deriva dall’esaltazione dei tratti maschili: la giacca di solito mette in evidenza spalle e pettorali, poi c'è il cappello, e dove previsti gli stivali.
Ho letto che secondo la Teoria dell’Evoluzione è questo che la donna cerca, più o meno consapevolmente, un uomo combattivo e forte, che sappia proteggere lei e la sua prole dai pericoli del mondo, una richiesta ancestrale che possiamo ritrovare tutt’oggi in un uomo non fisicamente, ma socialmente forte.
A parte l'attrazione che suscitano in me i piloti d'aereo, che pongo al top della mia personale classifica, con quelle divise blu, eleganti, potrei anche citare i cadetti, che però di solito hanno un'età piuttosto bassa per me. ;-)
E anche i Carabinieri, o i già citati Vigili del fuoco. E che dire dell'arancio delle divise del personale delle Ambulanze? Mi fa impazzire...
Peccato però che questi bei maschi, se li vedi senza divisa, perdono tutto il loro fascino: mi è capitato di conoscere un ragazzo, insignificante, che ci provava un po' con me e io nemmeno lo consideravo, almeno fino a quano ho scoperto che era pilota d'aereo, e subito mi si è accesa la lampadina: gli ho chiesto delle foto e ha guadagnato mille punti!!
Poi però li ha ripersi nuovamente, per cui nulla di fatto.
E' come quando ti infatui di qualcuno, poi si toglie i pantaloni, rimane a letto coi calzini, e "tutto crolla". Oppure quando ti colpisce un bell'uomo, ma quando ti cade l'occhio sulle mani scopri che ha delle dita inguardabili, a causa delle unghie mangiate. Uomini, un consiglio: fate attenzione ai dettagli!

mercoledì 1 ottobre 2008

Fino a quando girerà la terra


Lascia che ti ami fino a quando girerà la terra
e gli astri inchinino i loro cranei azzurri
sulla rosa dei venti.
Galleggiando, a bordo di questo giorno
nel quale per caso, per un istante,
ci siamo destati così vicini.
Ho potuto vivere in un altro regno, in un altro mondo,
a molte leghe dalle tue mani, dal tuo sorriso,
su un pianeta remoto, irraggiungibile.
Sono potuto nascere secoli fa
quando non esistevi in nulla
e nelle mie ansie di orizzonte
potevo indovinarti in sogni di futuro,
ma le mie ossa a quest'ora
non sarebbero che alberi o pietre.
Non è stato ieri né domani, in un altro tempo,
in un altro spazio,
né giammai accadrà
quantunque l'eternità lanci i suoi dadi
a favore della mia fortuna.
Lascia che ti ami fino a quando la terra
graviterà al ritmo dei suoi astri
e ad ogni istante ci stupisca
questo fragile miracolo di esser vivi.
Non abbandonarmi fino a quando essa non si fermerà.
(Da Papiri amorosi di Eugenio Montejo)

lunedì 29 settembre 2008

Con o senza capelli


Vi ho mai parlato dei miei capelli? Beh, sono un mio cosiddetto "punto di forza", nel senso che essendo tanti, ricci, mori e sani, mi aiutano ad apparire al meglio. Per darvi un'idea come quelli di Raffaella Fico. Chi è? Boh!
Poi ogni tanto mi piace vedermi "liscia", e allora mi reco dalla mia parrucchiera di fiducia, ed esco come nuova: ma in tanti anni ho trovato solo UNA persona è capace di stirarmi la chioma come si deve: Michela. L'ho seguita e la seguirò avunque andasse pur di farmi stirare i capelli da lei, ha la forza di 100 braccia, come la Pasta Matic di bei tempi andati. Altro che parrucchieri cinesi di cui si parla tanto in questi giorni!
Non capisco come mai Afef non cambi MAI pettinatura, visto che ha dei bellissimi capelli. Avete notato? Sempre coi capelli sciolti, e ricci. Poca fantasia per una che è sposata col Tronchetti...
E' innato nella donna il desiderio di cambiare: colore, taglio, pettinatura. Si comincia da adolescenti, coi colori più improbabili, si sperimenta insomma la tenuta del proprio capello, sottoponendolo a gel, lacche, spille, mollette, e quant'altro.
Da piccola mia mamma, non volendo perdere troppo tempo a spazzolarmi, decise che per me ci voleva il taglio "alla maschietto" e mi faceva tagliare i capelli così corti che spesso mi dicevano: "Ma che bel bambinO, come ti chiami?"
Poi, quando riuscii a ribellarmi a tutto ciò, mi resi conto che non riuscivo a gestire tutta quella massa di capelli, e iniziò la fase "coda di cavallo": la mia era talmente grossa, ampia e pericolosa, che in autobus dovevo stare attenta a chi avevo dietro di me.
A 14 anni un'amica più grande di me mi suggerì una cosa che mi cambiò la vita: la schiuma! E così da lì in poi i miei capelli, non più crespi, furono lasciati liberi di esprimersi. Peccato che io li abbia avviliti più volte: a 15 anni mi feci i capelli rossi, con metodo casalingo, e il giorno dopo, a scuola, mi soprannominarono RED.
Poi decisi di voler essere bionda, e applicai il famigerato "Cristal Soleil": peccato che le dosi consigliate fossero per chi ha una capigliatura normale, e mi ritrovai con i capelli biondi solo sopra e neri sotto, come la cantante dei Berlin in Take my breath away...
Dopo i 18 anni volevo assolutamente i capelli lisci: TUTTE volevano i capelli lisci. E così comprai un arnese infernale, che lasciava più capelli nel lavandino che in testa: la piastra! Considerate che era una piastra di 15 anni fa, non quelle che fanno oggi, in "ceramica con tormalina" (cosa diavolo è non lo so!) e a temperatura controllata...
Infine ho capito che se madre natura mi ha dotato di capelli castani e ricci, non è saggio lottare contro. :-)
Ecco i Berlin nel mitico film Top Gun:

sabato 27 settembre 2008

Californication!


Eccolo, l'ho trovato, il mio nuovo telefilm cult!
Sinceramente, il Dr. House mi sta annoiando, sempre uguale a se stesso, e anche i ragazzi di Grey's anatomy stanno tirando un po' troppo la corda, ed ecco qui il David Duchovny di X-files, ritorna più fico che mai con scene hot, e tanta, tanta ironia.
Hank, scrittore di successo, si trasferisce a Los Angeles per seguire da vicino la sorte del suo libro, dal quale viene tratto un film, e la compagna, che lo lascia per un ricco, noiosissimo californiano, portandosi dietro la figlia.
Hank, lontano dalla sua musa e dalla sua città, sembra aver perso l'ispirazione e si riduce a scrivere per un blog, trascorrendo le giornate tra un eccesso e l’altro, fra donne bellissime di ogni età e gusto sessuale, fra sballi continui e batoste private.
Non smette mai di provarci con la ex, della quale è ancora follemente innamorato, ed è tenerissimo e imbranato con la figlia.
Hank ha quell'aria cinica e stropicciata, dell'uomo che non "chiede mai" e che, in un modo o nell’altro, riesce ogni volta a cadere in piedi: genere questo che piace tanto a noi donne (e non dite di no!).
Le puntate sono piacevoli, il racconto veloce, c'è la giusta dose di carni femminili ben esibite, e di trasgressioni: sesso, anche estremo, droghe, grosse ubriacature, personaggi fuori dalle righe. Ma anche sentimento, che quando rischia di eccedere nel melenso viene immediatamente fatto virare nell’umoristico e nel grottesco.
Insomma, ve lo consiglio, e qui sotto potete farvi un'idea:

mercoledì 24 settembre 2008

Riscaldiamo la minestra?


Premettendo che a me la minestra riscaldata piace, ed anzi mi pare ancor più buona che appena fatta, l'argomento è ben altro: credete che due persone, che si sono amate (o almeno questa dovrebbe essere la premessa), possano rimettersi insieme dopo essersi lasciate?
A me è successo, e devo dire che la seconda volta è andata molto meglio della prima, per una serie di motivi: si erano appianate le divergenze, c'è stato modo di riflettere sugli errori commessi, e maggior consapevolezza dei propri sentimenti.
Che poi la storia sia finita comunque, è un particolare che qui non interessa :-)
Conosco poi coppie solidissime ora, che hanno DOVUTO lasciarsi prima di fare il grande passo, sia esso convivenza o matrimonio, quasi una sorta di "fuga" dalla realtà, per poi rendersi conto che non potevano stare uno senza l'altra.
In questi casi è soprattutto l'uomo a fuggire, per poi rendersi conto che forse quel che temeva di perdere (libertà, avventure, amicizie...) era poca cosa in confronto all'amore che provava per la sua ragazza.
Che poi dico io: perchè fidanzarsi/sposarsi significa per forza perdere queste cose? Significa forse abbandonare TUTTE le vecchie, sane abitudini, ad esempio uscire con gli amici, o essere liberi di andare via 2 giorni da soli? Perchè la donna (come più spesso avviene) LEGA il suo uomo, fino a soffocarlo? Vedi foto ;-)
Non concepisco la coppia "chiusa", in cui è indispensabile fare tutto insieme: che noia! Perchè incavolarsi se lui (o lei) vuole i suoi spazi? Anzi, penso sia proprio l'unico modo per far durare il rapporto, per creare sempre nuovi stimoli...ovviamente a meno essi non consistano in una bionda con la 4 di reggiseno! Significa solo avere i PROPRI interessi e spazi, per poi condividerli quando si sta insieme: e questo fa crescere entrambi.
Questo almeno è il mio punto di vista, anche se sono donna, e quindi per me questa concezione della vita di coppia è dura da mettere in pratica: perchè anch'io a volte sono caduta nella trappola del "Esco con il moroso, altrimenti non esco", ma ora, dopo diverse esperienze, penso di essere giunta al "Se non hai voglia di venire, io esco lo stesso, ci vediamo dopo". E pretendo altrettanta apertura mentale da parte di chi mi sta accanto. No alle gelosie, no alla possessività, sì al rispetto.
Tornando però al tema del post, cosa ne pensate?

lunedì 22 settembre 2008

Fiori o bagnoschiuma?


Che bello ricevere dei fiori! E’ emozionante vedere quei bei mazzi colorati, composizioni che sono vere opere d’arte. E’ altrettanto emozionante che un uomo rubi una rosa da un giardino per donartela…
Purtroppo però, tanto amo i loro colori e profumi, quanto non ne conosco i nomi. Se dovessimo giocare a quel gioco di parole in cui, scelta la lettera, bisogna indicare Nomi, Città, Cose, Fiori…che iniziano con quella lettera, perderei sicuramente a causa della casella Fiori. So identificare il garofano, la primula, il glicine, la rosa, la calla, il gelsomino e il mughetto. Ma se mi chiedete com’è fatto un gladiolo, o un ranuncolo, o una peonia, non so cosa dire.
Per non parlare degli alberi. Io sono cresciuta in un ampio giardino, in cui c’era di tutto, eppure so com’è fatto un pino (che poi c’è pino e pino), un faggio, un tiglio e una magnolia, ma niente di più. E pensare che mia mamma conosce i loro nomi in latino volgare!
Mi manca il pollice verde, non c’è dubbio. Non mi ricordo di bagnare le piante, figurarsi se posso ricordarmi di parlare con loro! Quando mi regalano una pianta mi fa molto piacere, ma poi me ne scordo: immancabilmente si secca.
Lo so, sono un mostro, ma giuro che, se mi regalate dei fiori cercherò di cambiare! Quindi, uomini all'ascolto, siete pregati di evitare i classici regali: basta con i CD di cantanti "di nicchia", basta con la biancheria intima color petrolio, non regalatemi mai più fermagli per capelli nati per chi soffre di alopecia, nè bamboline assurde che finiranno nel primo cassonetto, o confezioni di bagnoschiuma dagli odori esotici (c'è forse un messaggio dietro???): ora sapete cosa regalarmi. Senza esagerare però, eh! ;-)

sabato 20 settembre 2008

Pensieri d'autunno...


Domani ci sarà l'equinozio d’autunno, dal latino "notte uguale": gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni di ogni anno in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata.
Ma per me significa solo che fra poco ci ritroveremo sotto l’albero di Natale a fare regali stupidi a persone che non vorremmo rivedere mai più.
Di solito questi passaggi di stagione mi cagionano sempre uno scompenso: a primavera vado in crisi perchè "non ci si sa mai come vestire" e "non ho niente da mettermi", e "prima fa freddo, poi fa caldo", e così via. Senza contare la prova costume, ma potrei dire anche la prova copricostume, che è in grado di gettarmi nella disperazione più nera.
Un moto di tristezza ancor più grande mi assale anche in autunno, della serie "un altro anno che se ne va" oppure "non esistono più le mezze stagioni" ecc. E devo aggiungere che le temperature di questo settembre stanno confermando questo assunto.
Poi le foglie secche sui marciapiedi, i primi maglioni tirati fuori tutti schiacciati dai cassetti, le mani fredde…
Quest’anno però voglio affrontare tutto ciò con spirito diverso, e visualizzare le cose positive che si palesano ad ogni cambio di stagione.
Provo a concentrarmi...che dire delle foglie gialle e rosse, che colorano gli alberi, dei pomeriggi in cui imbrunisce pian piano, e alle 6 c'è quell'atmosfera quasi sospesa, con le luci dei lampioni che appena si accendono, la città che è ancora nel pieno dell'operosità...e ci si ferma al bar a bere una birretta.
E le castagne col vino novello le vogliamo dimenticare?
O una serata a casa, quando fuori piove e si sta sul divano con la coperta di pile, a guardare un film, di quelli che alla fine piangi...
E poi stare sotto il piumino caldo la domenica mattina, bere una cioccolata calda con panna quando l'umore è sotto i piedi, andare al cinema a Santo Stefano, per evitare altre visite di parenti-serpenti, o ancora festeggiare con gli amici l'ennesimo compleanno...
E poi...mmmm....non mi viene in mente altro, purtroppo! Anzi, più mi concentro, e più penso a quanto mi mancano il gelato, il mare blu, i sandali, e il tepore sulla pelle, l'abbronzatura, e il sale sul viso, l'anguria fresca...
Però è ben vero che ho passato un'ottima estate, piena di mare, amici, mojito e aghi di riccio. ;-)
Un altro anno sta per commiatarsi, ma non deve dispiacermi: il 2008 è stato un anno difficile, meno del precedente, e sicuramente più del prossimo.

mercoledì 17 settembre 2008

A cosa pensi?


Chiedere ad un uomo cosa pensa in certi frangenti, è come chiedere ad una donna perchè piange dopo un orgasmo.
Nella maggior parte dei casi la risposta è NIENTE.
Perchè il cervello dell'uomo, è ormai scientificamente provato, ha meno "materia bianca" di quello femminile. Cosa vuol dire? Che la capacita’ verbale di comunicazione è normalmente più rapida e completa nel genere femminile, vi è una migliore integrazione tra pensiero ed emotività.
Quindi se chiedete ad una donna cosa sta pensando, o perchè abbia pianto dopo un orgasmo, o come sta quella sua cara amica che è piena di problemi, preparatevi per una dissertazione di almeno 10 minuti.
Invece gli uomini ci stupirebbero (o no?) se sapessimo veramente cosa passa loro per la testa quando siamo con loro!
L'Inter in Coppa, l'assicurazione, il sesso, il capo, il Superenalotto, il carrozziere, il sesso, il commercialista, i tappetini dell'auto, e le sigarette, e che BONA quella, e che palle domani è lunedì, il sesso, il calcetto del martedì, la ricarica del telefonino, un cliente che rompe, il sesso, la Gazzetta, portare fuori il cane, il nuovo IPhone, il sesso, la posta elettronica, la ragazza conosciuta in chat, Ebay, il fantacalcio...ma MAI il compleanno della mamma, l'anniversario di matrimonio, i guai amorosi dell'amico del cuore (quelli "si superano").
Ora, senza voler proprio sminuire il cervello maschile, perchè non è vero che siano tutti così, anzi conosco molti "cervelli fini", di sensibilità ed intelletto strabilianti, voglio dilettarvi con queste frasi tipiche, e relativa interpretazione:
E' solo succo d'arancia, provalo!
(Ancora tre bicchieri e avrò la testa tra le sue gambe)
E' simpatica.
(Non me la faccio finchè non ho proprio nessun'altra)
Me la sono fatta.
(Mi sono fatto gran sogni su di lei tutta la settimana)
Ti voglio ancora!
(...almeno per stanotte)
Non ho voglia di ballare adesso.
(Stronza! Lo sa che non sono capace)
Sono un romantico.
(Sono povero)
Ti chiamo io.
(Preferirei finire sotto un tir che rivederti)
Penso dovremmo essere solo amici.
(Sei brutta)
Non ci siamo già visti?
(Bel culo)
Dovremmo vedere altra gente.
(HO visto altra gente)

martedì 16 settembre 2008

Alfabeto del mondo


Invano mi attardo a decifrare
l'alfabeto del mondo.
Leggo nelle pietre un oscuro singhiozzo,
echi soffocati tra torri e palazzi,
grazie al tatto indovino la terra
piena di fiumi, paesaggi e colori,
ma quando li copio mi sbaglio sempre.
Per scrivere devo aggrapparmi a una linea
sul libro dell'orizzonte.
Disegnare il miracolo di quei giorni
che galleggiano avvolti nella luce
e si liberano in canti di uccelli.
Quando in strada gli uomini che oscillano
dal rancore alla fatica, cavillosi,
mi si rivelano più che mai innocenti.
Quando il baro, il furfante, l'adultera,
i martiri dell'oro o dell'amore
sono soltanto segnali che non ho saputo leggere,
che ancora non riesco ad annotare nel mio quaderno.
Quanto vorrei che almeno per un istante
questa pagina febbricitante di poesia
incidesse ogni lettera nella sua trasparenza:
la o del ladro, la t del santo
il gotico dittongo del corpo e del suo desiderio,
con la stessa scrittura del mare sulle sabbie,
la stessa cosmica pietà
che la vita distende davanti ai miei occhi.

Eugenio Montejo

sabato 13 settembre 2008

Libero arbitrio


Su questo blog ho parlato un po' di tutto: sesso, pulizie, corna, amicizia, film e musica, uomini, animali...ma non ancora di Chiesa.
Giorni fa però mi è proprio saltata la mosca al naso. Premetto che posso definirmi una cattolica non praticante, come penso la maggior parte degli italiani, che "nascono" cattolici, e non possono scegliere a quale confessione aderire. Non è come scegliere la scuola superiore: i genitori ti informano, ti spiegano che c'è il Liceo Classico, lo Scientifico, Ragioneria...ma non ti dicono che c'è l'Induismo, o il Buddhismo.
Vi confesso che mi sono allontanata progressivamente dalla messa domenicale (e dai dogmi creati dalla Chiesa) per motivi di "difformità di vedute". Mi spiego: come posso ascoltare quasi un'ora un prete, che con tutto il rispetto, mi propugna la castità prima del matrimonio, la pace in terra e l'amore verso il mio nemico? Quanta ipocrisia!
Alcuni dati: in Italia quasi l'88% si proclama cattolico, ma solo il 37% è praticante; peraltro la larga maggioranza è favorevole ai Pacs e difende il divorzio. E in molti giustificano anche l'aborto. Segnali forti no?
Tralasciando l'eterna querelle attorno all'anacronistica negazione della comunione per i divorziati, il divieto di utilizzare il preservativo anche in paesi come il Mozambico, dove l'80% della popolazione è affetta da HIV,la misoginia latente ma insinuante, ecc, mi viene proprio il nervoso quando leggo che ad un ragazzo paraplegico è stato negata la possibilità di sposarsi davanti all'altare per la presunta "impotenza copulativa" dopo un incidente stradale. E' PAZZESCO. E' questo lo spirito cristiano che portano nel mondo i tanti, coraggiosi e forti missionari che aiutano le popolazioni più bisognose? Non credo...
Coloro che si prodigano, e sono tanti, per i bisognosi, in ogni parte del pianeta, loro sono da ammirare, e non certo i pretuncoli che se ne stanno in Vaticano con le scarpe di pelle umana fatte su misura, e i vestimenti con intarsi d'oro da 1.500 euro!
Altra questione: Eluana. La Chiesa è contraria sia al suicidio assistito sia all'eutanasia (posizione che deriva dal valore assoluto attribuito dai cattolici alla vita umana intesa come dono di Dio). Ma chi difende il suicidio assistito ritiene che l'uomo, nella sua autodeterminazione, possa decidere di terminare la sua esistenza, e chi difende l'eutanasia ritiene che sia un atto di pietà far morire chi sta soffrendo.
Io penso che la Chiesa cattolica, quale punto di riferimento per quasi 1 miliardo di persone nel mondo, possa e debba esprimersi su questioni di attualità, anche proponendo visioni discordanti rispetto al sentire comune. Ma non PUO' imporre le sue decisioni al libero arbitrio umano.
Vi segnalo infine su Wikipedia la voce Critiche alla Chiesa... ma prendetela con le pinzette!