Mi dovete scusare, ma probabilmente vi siete accorti che pubblico meno post del solito. E a prescindere dal fatto che sono stata presa da altre cose, e non è facile trovare sempre argomenti di cui scrivere in un blog, vi devo confessare che sono stata anch'io rapita da Facebook, e da qualche mese, appena posso, mi collego e mi faccio un po' i fattacci degli altri...
HO ritrovato vecchi amici, e anche chi tale non era, e anche chi non avrei mai più voluto rivedere, ma si sa: internet è una grande casa.
Mi piace spiare nelle pages dei miei amici, e anche di chi conosco appena. Mi piace guardare foto in cui compaiono persone mai viste, e anche fare quegli assurdi test sulla personalità dal risultato così banale.
Quindi, detto questo, vi auguro un sereno Natale, e nella speranza di addormentarmi il 23 sera e risvegliarmi il 6 gennaio, vi lascio questo stupendo film coi pinguini.
W IL 2009!!!
domenica 21 dicembre 2008
giovedì 18 dicembre 2008
Onicofagia

E' buffo come, nel gioco del corteggiamento, vi sia un rituale animalesco che si ripete piuttosto standardizzato.
Quando un maschio intravede un esemplare di femmina (anche solo vagamente piacente) inizia a segnare il territorio: lancia sguardi da piacione, assume pose da macho, al fine di attirare la sua attenzione: quindi allarga le gambe, mette le mani in tasca, o incrocia le braccia, gonfia il petto...
La donna, lusingata dalle attenzioni del maschio, fa finta di non coglierle: si sistema i capelli, si tocca un orecchino, accavalla le gambe (se può), ma di soppiatto osserva il suo pretendente, ne valuta qualità e difetti, e in base a ciò decide se sorridere, e accettare un possibile approccio, oppure girare i tacchi e stroncare ogni sua iniziativa.
Perchè dopo l'occhiata d'insieme,l'uomo pensa al sesso, la donna a tutto il resto.
Lei scruta di nascosto i dettagli, mani, sedere, calzini, abbigliamento, orologio, labbra. Lui pensa al sesso.
Così ho fatto oggi: sala d'attesa, io e LUI. Sui 40 anni, pelato, abbigliamento casual, occhiale verde, mi squadra con l'occhio che dice: "Vorrei portarti a letto, e tra poco, se me lo permetterai, attaccherò bottone".
Scambio di sguardi, noi 2 soli, scontato il debutto, che poi non è stato nemmeno tanto male...ma si è fregato: le unghie! Uomini: non mangiatevi le unghie, non siate onicofagi (vi insegno una parola nuova), perchè potreste allontanare le donzelle! :-)
domenica 14 dicembre 2008
Pertugi...
Ho un buon rapporto con i dentisti, con il mio perlomeno!
Ma non è semrpe stato così, anzi. Da piccola urlavo come una matta quando mi doveva togliere qualche denti, e quanti ne ho tolti! Ho la bocca piccolina, e ho dovuto togliere sia denti da latte, sia denti adulti. Che paura mi faceva la siringa con l'anestesia, la temevo come un incubo. E nemmeno la promessa del gelato dopo mi consolava.
Ora mi mette le mani in bocca il figlio di quel dentista, e devo dire che è molto, molto più piacevole, anche perchè si tratta proprio di un bell'ometto.
Farsi mettere le dita nei pertugi più intimi non è proprio il desiderio di tutti: purtroppo a volte si è costretti, e quindi è preferibile cadere in "buone mani".
Mi ricordo la mamma di un'amica, anni fa, mi disse che mi avrebbe consigliato il suo ginecologo, perchè "aveva delle mani sante" :-)
Ma non è semrpe stato così, anzi. Da piccola urlavo come una matta quando mi doveva togliere qualche denti, e quanti ne ho tolti! Ho la bocca piccolina, e ho dovuto togliere sia denti da latte, sia denti adulti. Che paura mi faceva la siringa con l'anestesia, la temevo come un incubo. E nemmeno la promessa del gelato dopo mi consolava.
Ora mi mette le mani in bocca il figlio di quel dentista, e devo dire che è molto, molto più piacevole, anche perchè si tratta proprio di un bell'ometto.
Farsi mettere le dita nei pertugi più intimi non è proprio il desiderio di tutti: purtroppo a volte si è costretti, e quindi è preferibile cadere in "buone mani".
Mi ricordo la mamma di un'amica, anni fa, mi disse che mi avrebbe consigliato il suo ginecologo, perchè "aveva delle mani sante" :-)
mercoledì 10 dicembre 2008
Sms = mai stare senza
Sono un’addicted degli sms. Me ne sono resa conto l’anno scorso, quando grazie ad una promozione del mio operatore di telefonia, ho potuto usufruire di un tot di sms gratis. Ebbene, in un mese ho spedito 358 sms. Non male…
Ma anche ora che devo stare più accorta, non riesco a non superare almeno i 3-4 sms giornalieri, senza contare il week-end, in cui la media ovviamente si impenna. E’ una droga. E in parte c’entra il desiderio della sorpresa: quando si sente quel ring del messaggio di solito ci si catapulta sul telefono, per vedere chi è e cosa vuole, anche se non aspettiamo info da nessuno. E magari restiamo delusi quando è semplicemente un messaggio promozionale.
Le donne, si sa, scrivono più messaggi degli uomini: li usano per le più disparate occasioni, per saluti, per congratularsi, per fare gli auguri, per lasciare il fidanzato (che meschinità!), per annunziare nascite o per spettegolare, per mettersi d’accordo sulla festa cui andare, o sulle cose da portare in valigia, per spedire ricette e barzellette, per esprimere affetto, e per provare a sondare il terreno con quel tipo carino che abbiamo conosciuto all’aperitivo del venerdì…
Gli uomini invece li mandano spesso monosillabici: sì, no, ok. Oppure imperativi: scendi, muoviti, arrivo, tardo, grazie. E difficilmente usano i 160 caratteri a disposizione. Inoltre, cosa che mi fa andare in bestia, rispondono a quelli che ricevono solo se interrogati, solo se vedono un punto di domanda, che esige una risposta, seppur breve. Altrimenti il silenzio, che è la cosa più difficile da mandare giù: “Forse non l’ha ricevuto” oppure “Chissà dov’è ora, come mai non prende in mano il telefono?” quando semplicemente lui l’ha letto, ma ritiene di non dover dare una qualsivoglia risposta…15 centesimi please! Perché le donne non amano essere ignorate: per loro ogni sms necessita risposta, sempre.
Se al loro “Tesoro mi manchi, un bacio” cade nel vuoto hanno crisi d’ansia, o gelosia, nei peggiori casi. Ecco allora il consiglio che vi do, e che io metto sempre in pratica da anni a questa parte: sempre mettere un ? alla fine. “Mi manchi, un bacio. Come stai?/Dove sei?/Cosa fai?/Cos’ha fatto l’Inter ieri?”
Io ho tessuto storie di letto/amicizia/sesso/amore via messaggini. Non lo nego. Come ho fatto? Beh, è stata dura, perché il fraintendimento è possibile, anzi probabile, e gli emoticon non sempre bastano ad evitarlo…ma è così intrigante flirtare via sms! Ti puoi esporre, puoi barare, puoi negarti…puoi giocare insomma.
Qui sotto How to tell if he's mr Right by his ringtone. :-)
Ma anche ora che devo stare più accorta, non riesco a non superare almeno i 3-4 sms giornalieri, senza contare il week-end, in cui la media ovviamente si impenna. E’ una droga. E in parte c’entra il desiderio della sorpresa: quando si sente quel ring del messaggio di solito ci si catapulta sul telefono, per vedere chi è e cosa vuole, anche se non aspettiamo info da nessuno. E magari restiamo delusi quando è semplicemente un messaggio promozionale.
Le donne, si sa, scrivono più messaggi degli uomini: li usano per le più disparate occasioni, per saluti, per congratularsi, per fare gli auguri, per lasciare il fidanzato (che meschinità!), per annunziare nascite o per spettegolare, per mettersi d’accordo sulla festa cui andare, o sulle cose da portare in valigia, per spedire ricette e barzellette, per esprimere affetto, e per provare a sondare il terreno con quel tipo carino che abbiamo conosciuto all’aperitivo del venerdì…
Gli uomini invece li mandano spesso monosillabici: sì, no, ok. Oppure imperativi: scendi, muoviti, arrivo, tardo, grazie. E difficilmente usano i 160 caratteri a disposizione. Inoltre, cosa che mi fa andare in bestia, rispondono a quelli che ricevono solo se interrogati, solo se vedono un punto di domanda, che esige una risposta, seppur breve. Altrimenti il silenzio, che è la cosa più difficile da mandare giù: “Forse non l’ha ricevuto” oppure “Chissà dov’è ora, come mai non prende in mano il telefono?” quando semplicemente lui l’ha letto, ma ritiene di non dover dare una qualsivoglia risposta…15 centesimi please! Perché le donne non amano essere ignorate: per loro ogni sms necessita risposta, sempre.
Se al loro “Tesoro mi manchi, un bacio” cade nel vuoto hanno crisi d’ansia, o gelosia, nei peggiori casi. Ecco allora il consiglio che vi do, e che io metto sempre in pratica da anni a questa parte: sempre mettere un ? alla fine. “Mi manchi, un bacio. Come stai?/Dove sei?/Cosa fai?/Cos’ha fatto l’Inter ieri?”
Io ho tessuto storie di letto/amicizia/sesso/amore via messaggini. Non lo nego. Come ho fatto? Beh, è stata dura, perché il fraintendimento è possibile, anzi probabile, e gli emoticon non sempre bastano ad evitarlo…ma è così intrigante flirtare via sms! Ti puoi esporre, puoi barare, puoi negarti…puoi giocare insomma.
Qui sotto How to tell if he's mr Right by his ringtone. :-)
giovedì 4 dicembre 2008
I heart NY
I cambiamenti mi spaventano, ma continuo a farli. Da oggi lavoro in un posto nuovo. Ebbene sì, ho lasciato quel posto che doveva costituire la mia nuova esperienza di vita solo dopo 9 mesi. Ma era necessario.
Ora lavorerò molto, ma molto più duramente, già lo so, già da oggi me ne sono resa conto, altri orari, altre abitudini, altri sacrifici. Ma ne varrà la pena, perchè io per scaldare la sedia proprio non sono fatta.
Vi lascio questo brano di Sex & the city (season 4) I heart NY. Memorabile.
"...forse sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Senza quelli che senso avrebbe la nostra vita? Probabilmente se non cambiassimo mai strada non potremmo innamorarci, avere un figlio, essere ciò che siamo....del resto le stagioni cambiano, e così pure le città. La gente entra nella tua vita e poi ne esce, ma è confortante sapere che coloro che ami rimangono per sempre impressi nel tuo cuore."
Ora lavorerò molto, ma molto più duramente, già lo so, già da oggi me ne sono resa conto, altri orari, altre abitudini, altri sacrifici. Ma ne varrà la pena, perchè io per scaldare la sedia proprio non sono fatta.
Vi lascio questo brano di Sex & the city (season 4) I heart NY. Memorabile.
"...forse sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Senza quelli che senso avrebbe la nostra vita? Probabilmente se non cambiassimo mai strada non potremmo innamorarci, avere un figlio, essere ciò che siamo....del resto le stagioni cambiano, e così pure le città. La gente entra nella tua vita e poi ne esce, ma è confortante sapere che coloro che ami rimangono per sempre impressi nel tuo cuore."
lunedì 1 dicembre 2008
Panne

Avete mai provato l'esperienza di rimanere in panne? Penso sia una delle cose più spiacevoli che possa capitare. Gomma a terra (ma a questo si può sempre rimediare in modo semplice chiedendo aiuto a qualche bell'imbusto di passaggio), ma anche carburatori, cinghie, e quant'altro. Noi donne di motori, si sa, poco capiamo, e devo ammettere rientro ampiamente nella categoria. Per me basta l'auto vada avanti, che sia efficiente, ma non chiedetemi come funziona il motore, o quale dev'essere la pressione delle gomme. Però so mettere le catene da neve (più complicato toglierle), so rabboccare il liquido del lavavetri, e so anche aprire il cofano!
Mi è capitato di rimanere in panne, e ben pochi gentiluomini si sono fermati a darmi una mano..l'ultima volta pioveva a dirotto, si era rotto un asse, per cui l'auto non andava nè avanti nè indietro...ero in mezzo alla strada! Poi però, quando con occhi da cerbiatta, ho chiesto aiuto, devo ammettere che più di qualcuno si è offerto di aiutarmi come poteva.
Sotto Vanni Maceria, il Brunelleschi dei carburatori. Magari trovarne di meccanici così!
giovedì 27 novembre 2008
Tutto vibra

Dopo la pedana vibrante, l'anello vibrante, la consonante vibrante, la panca vibrante, l'uovo vibrante e la corda vibrante, eccolo: il mascara vibrante!
Un oggetto che mancava nel beauty della donna moderna. Nel mio c'è di tutto, e non è mai abbastanza grande: i prodotti che una donna, specie dopo i 30 quando si intravedono le prime righette, sono innumerevoli.
Creme per ogni esigenza, rossori, rughe, occhiaie, per la sera e la mattina, dentifrici che rispondono ad esigenze diverse, sbiancanti o rinforzanti, e lozione struccante, e tonico, e filo interdentale, e crema per il contorno occhi e labbra, fondotinta liquido e compatto, ombretti di vari colori, da abbinare all'abbigliamento quotidiano, e matita e mascara.
Penso di non essere mai uscita di casa, da 20 anni a questa parte, senza matita e mascara sugli occhi. Il lettore uomo si chiederà come mai tale fissazione: non capite? E' fondamentale mettere in risalto gli occhi, e i miei che sono tendenzialmente piccoli, esigono un contorno.
Ecco dunque il mascara vibrante: fa 7.000 oscillazioni al minuto, e promette stesura ottimale. Non dice il produttore se poi, finito il colore, il pettinino si possa usare per altri usi... :-)
martedì 25 novembre 2008
Calamita umana

Oggi vorrei parlare di nuovo del mio amato frigo: tanto il suo interno di solito mette una grande tristezza per la desolazione che lo caratterizza, quanto il suo esterno è estremamente allettante, rallegrato dalla mia collezione di calamite.
Fino a qualche anno fa consideravo sfigati i collezionisti di calamite, così trash a volte nelle loro figure strane: barattoli, pesciolini, macchinine, ecc.
Poi però ho riconosciuto nel vecchio frigo di mia nonna, original anni 40, tipo quelli che oggi la Smeg fa pagare 800 euro, il luogo ideale per iniziare la raccolta.
Il frigo è bianco, un po' sbeccato qua e là, ne ha passate tante...avrei voluto tingerlo di blu, o di rosa, ma la nonna ci sarebbe rimasta dal crepacuore, per cui mi sono limitata ad attaccarci qualche gadget: Hello Kitty, una mucca, un piatto di cozze, la Tour Eiffel fatta di baguette (senza una gamba, sic!), il cucù tirolese, ecc.
Sto cercando di specializzarmi in calamite dal mondo, ma essendo io in un periodo di vacche magre, e avendo amici piuttosto sedentari, sta diventando un'impresa!
Per cui faccio un appello: se mi volete bene, e viaggiate ogni tanto, portatemi una calamita!
lunedì 24 novembre 2008
Castagnata 2008
Anche quest'anno si è svolta nella taverna della casa dei miei, la usuale Castagnata a base di castagne (ma va!), vino novello e non solo, pane e salame, dolcetti vari e frutta per i salututisti (pochi).
Il tutto dura dalle 6 alle 8 ore, un tempo sufficiente a fare di tutto: giocare a Trivial, tirare fuori il mio mitico Twister, sfogliare riviste di arredamento, chiacchierare di tutto e sparlare di molti, sporcare di vino rosso la tovaglia, fare la guerra con le bucce di mandarino, guardare "Frankestein jr" a spezzoni, giocare a biliardo, perdere a briscola, piluccare da un piatto all'altro, e... bruciare una padellata di castagne!!
Beh, in tema di caminetto, vi propongo questo pezzo tratto da Zohan, un mitico film che temevo somigliasse al pessimo Borat, ma ho scoperto invece essere molto simpatico:
Il tutto dura dalle 6 alle 8 ore, un tempo sufficiente a fare di tutto: giocare a Trivial, tirare fuori il mio mitico Twister, sfogliare riviste di arredamento, chiacchierare di tutto e sparlare di molti, sporcare di vino rosso la tovaglia, fare la guerra con le bucce di mandarino, guardare "Frankestein jr" a spezzoni, giocare a biliardo, perdere a briscola, piluccare da un piatto all'altro, e... bruciare una padellata di castagne!!
Beh, in tema di caminetto, vi propongo questo pezzo tratto da Zohan, un mitico film che temevo somigliasse al pessimo Borat, ma ho scoperto invece essere molto simpatico:
venerdì 21 novembre 2008
Bolt 2 in 1
Dopo quel fico di Daniel Craig che si diletta a fare l'agente 007, stemperiamo la tensione (e i bollenti spiriti) con un filmetto piacevole con un cane speciale, e i "soliti" piccioni che tornano con cadenza regolare sul mio blog ;-) Uscita 28 novembre.
E poi, una grande notizia: i miei 2 attori preferiti sono tornati con un film che si presenta davvero bene: Nessuna verità. Chi l'ha già visto esprima i suoi commenti.
E poi, una grande notizia: i miei 2 attori preferiti sono tornati con un film che si presenta davvero bene: Nessuna verità. Chi l'ha già visto esprima i suoi commenti.
martedì 18 novembre 2008
Strage



Mi è arrivata oggi una mail dal contenuto strabiliante: non sapevo, e molti non lo sanno, che in Danimarca ogni anno dal 1709 si svolge una manifestazione agghiacciante, un massacro brutale e sanguinario nelle isole Feroe, dove giovani uomini, per dimostrare di aver raggiunto l'età adulta, massacrano i delfini Calderones, una specie, simile alla balena nell'aspetto ed estremamente intelligente e socievole.
Purtroppo non siamo nuovi a queste cose: tutti gli anni al largo di Taiji i giapponesi cacciano e uccidono circa 20.000 delfini destinati, i meno robusti, alle industrie alimentari e ai ristoranti mentre gli esemplari migliori ai delfinari e ai circhi acquatici.
Una grossa denuncia su questa situazione è stata data dalla Sea Shepherd Conservation Society la società fondata da Paul Watson, cofondatore di Greenpeace: "Ho visto le baie delle isole Færøer tinte di rosso dal sangue e ho sentito le urla delle balene pilota ferite mortalmente che urlavano per la propria vita mentre bagnavano i volti avinazzati dei loro massacratori con il loro sangue caldo, ridendo mentre le stupravano con le loro lame. E' uno spettacolo mostruoso ed è una oscenità abbracciata completamente dal governo danese e da molta gente danese. (...)"Ecco alcune foto. Le pubblico, come ho visto hanno fatto molti altri blog e siti, nella speranza, seppur recondita, che qualcosa possa cambiare, e che il prossimo anno questa strage non avvenga.
lunedì 17 novembre 2008
Come sarà?

Avete mai pensato a come sarebbe il vostro funerale? Vi siete mai chiesti chi verrebbe alla funzione?
Io sì. Mi immagino lì, a guardare dall'alto i parenti e gli amici, gli ex morosi, e anche chi ci è venuto perchè "si deve" ma in realtà di me proprio non gliene frega niente, o peggio mi odiava in vita. Anche se scommetto che sarebbero più numerosi quelli disperati di quelli indifferenti.
Potrei anche pensarci ora, no?
Voglio donare gli organi, che posso garantire, sono in ottimo stato.
Alla cerimonia vorrei fosse suonato Knocking on heaven's doors, tanto per stare in tema, e anche l'Ave Maria di Bach: si può usare anche ai funerali, e visto che difficilmente mi sposerò, lasciatemelo fare.
Qualche fiore, e qualche opera di bene.
Non penso poi avrò bisogno di prèfiche, per chi non lo sapesse erano delle donne che, con abiti scuri, si recavano a casa del defunto e stringendosi intorno al feretro, avevano il compito di compiangerlo e di decantarne le virtù, con pianti e disperazione. Caso mai fate in modo che sia presente qualche "prèfico".
Infine vorrei essere cremata, così da occupare poco spazio (finalmente!) ed essere conservata in una teca: l'ho già scelta, è in larice con un fiore blu sul davanti. Certo il tutto significa una bella cifra, sia per il costo della cremazione, sia per l'acquisto dell'urna. Ma non mi ci vedo proprio in una bara classica...
COnservatemi fino all'8 febbraio, il giorno della mia nascita: questo anche per dare il tempo e il modo ai superstiti di superare il lutto, attraverso un corpo, un segno, un sepolcro che custodisca dei resti. Foscolo docet.
Poi, quel giorno, vorrei che qualcuno che mi vuole bene gettasse le ceneri in un posto speciale: in mare, in Sicilia, da una barca, o in cielo, nel cielo australiano.
giovedì 13 novembre 2008
W la plastica
Siete favorevoli alla chirurgia plastica? O l'avete già provata?
Io sono estremamente favorevole, se fatta con criterio. Perchè un soggetto non deve potersi migliorare? No alle labbra-canotto, no agli zigomi tutti uguali, però perchè non correggere i piccoli o grandi difetti? Un naso importante, le coulotte de cheval o le orecchie a sventola...
Ieri ad esempio, in palestra ho visto una ragazza, avrà avuto sì e no 35 anni, e aveva due tettine che sembravano un sac à poche. Per chi non lo sapesse, è quel sacchettino che serve per distribuire la crema sulle torte: ho dato l'idea?
Personalmente mi rifarei il seno, non perchè abbia la forma di un sacchetto, anzi, ha una bella forma a mela, ma lo vorrei solo un po' più grande, una terza abbondante, anzichè una terza scarsa, insomma.
E poi mi farei le labbra - della bocca! - un po' più grosse.
Senza contare che mi toglierei un po' di ciccia ovviamete.
Qui sotto la mitica Teresa Mannino, che ironizza sul suo seno "a uva sultanina" e sulla biancheria intima: quanta saggezza! :-)
Io sono estremamente favorevole, se fatta con criterio. Perchè un soggetto non deve potersi migliorare? No alle labbra-canotto, no agli zigomi tutti uguali, però perchè non correggere i piccoli o grandi difetti? Un naso importante, le coulotte de cheval o le orecchie a sventola...
Ieri ad esempio, in palestra ho visto una ragazza, avrà avuto sì e no 35 anni, e aveva due tettine che sembravano un sac à poche. Per chi non lo sapesse, è quel sacchettino che serve per distribuire la crema sulle torte: ho dato l'idea?
Personalmente mi rifarei il seno, non perchè abbia la forma di un sacchetto, anzi, ha una bella forma a mela, ma lo vorrei solo un po' più grande, una terza abbondante, anzichè una terza scarsa, insomma.
E poi mi farei le labbra - della bocca! - un po' più grosse.
Senza contare che mi toglierei un po' di ciccia ovviamete.
Qui sotto la mitica Teresa Mannino, che ironizza sul suo seno "a uva sultanina" e sulla biancheria intima: quanta saggezza! :-)
martedì 11 novembre 2008
Shampista...

Vi ho già parlato dei miei capelli, vorrei solo tornare sull'argomento perchè ho letto che pare che le donne passino dal parrucchiere quasi 200 giorni della loro vita, considerando che si va nei saloni dai 7 ai 97 anni.
Beh, considerate che questa è la media: conosco donne (vedi mia mamma) che ci va sì e no una volta ogni 3 anni, perchè non ha capelli bianchi, e se li fa tagliare da mia nonna...immaginate il risultato, visto e considerato che mia nonna era casalinga, e non parrucchiera.
C'è chi come me ci va ogni tanto, diciamo in media 2-3 volte ogni trimestre, e chi ci va ogni settimana: so di signore che non si lavano i capelli a casa da anni, e beate loro!
Io detesto lavarmi i capelli. E sì che non richiedono particolari cure, shampoo, balsamo, una pettinata, e phon senza piega. Però è un'attività, come pure lavarmi i denti, che non ho mai fatto volentieri.
Chissà perchè poi queste povere shampiste sono così mal considerate...quelle che"frequento" io di solito parlano di tutto, e se taccio tacciono pure loro (gran saggezza!)...e poi mi fanno dei massaggi al cuoio capelluto fantastici!
Ecco allora che mi è venuto in mente il film Zohan, e la scena mitica in cui lui, aitante ragazzone, si guadagna da vivere facendo lo "shampista" e fornendo anche altri servizietti...guardate il video, è forte.
sabato 8 novembre 2008
Polvere in faccia
Io non amo il caffè, non ne sono mai andata matta. Se lo bevo al mattino, lo faccio al Bar, da vera signora. ;-)
La scorsa domenica però ho voluto farmene uno, ne aveo voglia, e così ho preso la mia Brikka e un barattolo intonso di Illy.
Sapete che è sottovuoto, no? Beh, appena ho alzato la linguetta, una massa di polvere nera mi ha letteralmente ricoperto! Ha spruzzato ovunque caffè, per terra, fra i miei capelli, sugli occhiali, non vi dico il disastro.
Insomma, questa era la prima e ultima volta che mi farò un caffè a casa. Da vera signora.
Ma a proposito di polvere, ho scoperto guardando Blow, questa canzone di Nikka Costa: ve la ricordate? Ho consumato il suo 45 giri "On my Own", era il 1981.
La scorsa domenica però ho voluto farmene uno, ne aveo voglia, e così ho preso la mia Brikka e un barattolo intonso di Illy.
Sapete che è sottovuoto, no? Beh, appena ho alzato la linguetta, una massa di polvere nera mi ha letteralmente ricoperto! Ha spruzzato ovunque caffè, per terra, fra i miei capelli, sugli occhiali, non vi dico il disastro.
Insomma, questa era la prima e ultima volta che mi farò un caffè a casa. Da vera signora.
Ma a proposito di polvere, ho scoperto guardando Blow, questa canzone di Nikka Costa: ve la ricordate? Ho consumato il suo 45 giri "On my Own", era il 1981.
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