venerdì 7 dicembre 2007

Natale sul Po


Natale è alla porte. Dicembre è in assoluto, con Agosto, il mese peggiore dell'anno. Mi viene una grande tristezza. Sarà che tutti PARE siano obbligati a divertirsi, a mangiare tanto, a spendere, a fare regali, a fare auguri a persone che odiano per 364 giorni all’anno. E la retorica che trasuda dai primi di Dicembre al capodanno, per poi lasciare il posto al solito cinismo, mi lascia avvilita: tante belle parole, tanti buoni propositi, che spariscono nella calza della Befana.
Ogni donna a Dicembre deve dimostrare al mondo quanto sia una brava moglie, madre, domestica, cuoca, cesellatrice di frutta, decoratrice d’interni e organizzatrice di eventi. E ovviamente in tutto ciò coinvolge il compagno, gli amici o i figli. Sarà per questo che il 25% delle coppie a Natale litiga?
Io sono una ragazza "spicciativa": mi rallegro delle luci della città, ma non decoro casa mia. Per fortuna non devo cucinare (e se dovessi lascerei il protafoglio in gastronomia), e non accetto inviti a cene di Natale, a meno che non provi vero piacere nel parteciparvi. E devo ammettere di non aver mai avuto problemi nel fare regali: trovo sia piacevole, idee ne ho tante, e fantasia anche, ciò che manca è il denaro!
Penso alle caratteristiche della persona cui devo fare il regalo, poi guardo le vetrine, e trovo sempre qualcosa di carino, anche con pochi euro (senza andare nei negozi “Tutto a 99 cent”!).
Le riviste propongono cose irraggiungibili: la Fiat 500 a pedali per il nipotino precoce (300€), la macchina da caffè per la suocera con l'ipertensione (450€), il RZR placcato oro con inserti in pelle (600€) per la cugina fashion victim, le ballerine ricoperte di Swarovski per l’amica del cuore (480€) e la bicicletta al titanio firmata Mercedes per il fidanzato (2.400€ - beh, per amore bisogna pur far qualche sacrificio in più!). Insomma, come può una tredicesima (o anche quindicesima) bastare? Ho deciso: il prossimo anno andrò sull'Isola. Tornerò dimagrita, abbronzata e soprattutto più ricca. :-)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Convengo con TUTTO quanto hai scritto.

Io abolirei dal 21 al 7 di gennaio in toto..via, zac..un taglio e passa la paura.

Manoi, da bravi psyco subiamo la tristezza di queste feste comandate...mah, veramente!!!

Non ho parole, non pensavo che anche tu fossi una della famiglia "Non addobbo casa mia (ma so addobbare perfettamente quelle altrui!) e odio le feste".

BENVENUTA!

Ciaooooo Dandy!!

Il prossimo anno andiamo insieme sull'Isola (magari con le BOCCE dell'amica Simo come passatempo) e li faremo dei master-class di step, ti va?


Brit. no-Lipo, si-Isola!

Anonimo ha detto...

Dandy... sono sicura che se fossimo vicine ti sentirei dire "io odioooooo il Natale". Una volta non lo amavo nemmeno io più di tanto, mi sembravano tutti felici e io invece non mi sentivo così. Tutte le mie amiche dovevano pensare al regalo per il fidanzato e io non avevo il fidanzato, tutte pensavano cosa fare col fidanzato e gli amici a Capodanno e io non avevo fidanzato con cui trascorrere la serata. Tutti si contendevano le festività, io mi rompevo le palle!!! Ora ho trovato la mia dimensione e il Natale mi piace, non vedo l'ora di fare l'albero e di andare a comprare regali. Mi mette gioia ora...

Anonimo ha detto...

Io ce l'ho il fidanzato, ma mi fa tristezza lo stesso! Non ruota tutto intorno al proprio compagno, c'è altro.

Anonimo ha detto...

Ciao,
quando arriva Natale ci sono le solite posizioni i pro e i contro.
A mio modo di vedere è una festa che è bene che ci sia, sta a noi riempirla di "vuoto" o di "pieno". Certo lo stato d'animo di come si affronta dipende da quello che hai dentro; sei non hai un compagno/compagna ti senti fuori dal coro, se non hai una famiglia pensi ai fallimenti della tua vita, in qualche modo questa come altre feste ti costringono a fare un confronto con quello che è considerata la "norma".
Non vorrei dire sempre quella, ma credo che la vita in genere vada apprezzata anche se non si è nel coro ed anzi in quei momenti vada inventata a nostra misura.
Oggi ho messo delle luci a casa attorno al balcone, sotto casa mia, affacciato al piano di sotto c'era un ragazzino intorno agli 8 anni, con dei seri problemi, che mi guardava dicendo cose che non capivo ma sembrava divertito. Forse un gesto banale come accendere le luci a qualcuno può servire e credo ci si debba ricordare che avere problemi elitari a volte è un lusso che altri non posso permettersi.
Detto questo, a Natale spero di fare cose serie e cose stupide e divertenti, alla fine noi siamo così e questa è al nostra forza ed anche la nostra debolezza.
Bye
Paolo

Anonimo ha detto...

Non amo il Natale, ma smisi di odiarlo quando qualche tempo faa capii che potevo guardare gli altri con distacco e senza emettere giudizi. Non cambiava nulla rispetto al solito, ero circondata da quelli più ricchi che andavano a Cortina con gli amici, dai più poveri che npn avevano nemmeno un giorno di ferie perchè durante le feste servivano portate in qualche ristorante, avevo vicine persone che lo trascorrevano beatamente in famiglia, e altre che stramaledivano tavolate di parenti con cui l'anno era trascorso a bisticciare...
...guardare questo teatrino rosso e dorato mi ha fatto capire, come fossi fuori da un televisore che canale potevo scegliere. Quest'anno ho fatto l'albero di natale trascorrendo un pomeriggio da un'amica, mi piaceva l'idea che non l'avrei dovuto disfare; ho trascorso il natale un po' con i miei e un po' andando a giocare con il figlio di cari amici che mi diverte molto; capodanno in casa con un paio di coppie e io con un amico d'infanzia... ...resta il fatto che sono povera e single, ma nulla mi ha impedito di stare con persone che amo e mi cercano di continuo; resta il fatto che non amo il natale ma ho trovato un modo per non odiarlo :)
Smettere di soffrire dipende dalla nostra capacità di vedere lo stesso bicchiere mezzo pieno, è oggettivamente possibile.

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